Il presidio
Torna in libertà dopo i calci e i pugni sferrati ai passanti
Quella tra sabato e domenica, ad Arcidosso, dove era in corso la festa della castagna, doveva essere una serata di solo divertimento. È diventata invece qualcosa di spiacevole per un giovane...
Quella tra sabato e domenica, ad Arcidosso, dove era in corso la festa della castagna, doveva essere una serata di solo divertimento. È diventata invece qualcosa di spiacevole per un giovane abitante in paese, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale dopo che si era reso protagonista di episodi di intemperanza nei confronti dei passanti, presi a calci e pugni.
Aveva bevuto qualcosa di troppo Mountacer El Guerouani, un giovane di 20 anni di origini marocchine, comparso davanti al giudice Marco Mezzaluna dopo un giorno trascorso agli arresti domiciliari.
Adesso è libero, anche se deve rispettare l’obbligo di dimora; libero anche se deve rimanere a casa nelle ore notturne; libero anche di andare a lavorare a Montalcino, dopo aver comunicato ai carabinieri i giorni e gli orari dei suoi spostamenti; libero fino al processo, che si terrà fra un paio di settimane.
Nel frattempo il giudice ha convalidato il provvedimento chiesto dalla sostituta procuratrice Laura D’Amelio. Di parere contrario il difensore Alessio Bianchini, che per il suo assistito ha sostenuto la buona fede non avendo riconosciuto, perché in borghese, il carabiniere che gli si era avvicinato.
In aula la viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo ha poi chiesto l’autorizzazione al prelievo del dna dell’indagato, ai fini della costituzione della banca dati. Una richiesta sulla quale il giudice ha dichiarato il non luogo a provvedere, perché di competenza della Procura. L’indagato si è riservato di dare il consenso al prelievo.
I fatti contestati risalivano alle 3 della notte. La pattuglia della Tenenza era intervenuta in via della Madonna perché il giovane era stato segnalato in stato di agitazione, mentre sferrava calci e pugni a chiunque passasse da quelle parti. Oltre alla pattuglia era intervenuta anche un’ambulanza del 118: El Guerouani era stato convinto a salire sul mezzo ma improvvisamente si era staccato i cavi ai quali era stato attaccato ed era sceso precipitosamente dall’ambulanza. Si sarebbe avventato contro un carabiniere, che si era qualificato poco prima, colpendolo a un braccio e spingendolo. Mezz’ora dopo la chiamata tutti in caserma per la formalizzazione dell’arresto. (p.s.)
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