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Pitigliano convince l’Ato a rivedere il servizio

Pitigliano convince l’Ato a rivedere il servizio

Costi esorbitanti, il sindaco Camilli aveva minacciato di non inviare i bollettini della Tari. Ora la “pace”

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PITIGLIANO.

Sarà stato il buon senso, sarà stata la minaccia di non chiedere la Tari ai cittadini per protesta. Fatto sta che il Comune di Pitigliano ha vinto il braccio di ferro con l’Ato Toscana sud e – primo in assoluto tra tutti i Comuni dell’ambito – rinegozierà i termini del Piano dei rifiuti per ottenere un risparmio sul costo del servizio e, di conseguenza, abbassare la bolletta della spazzatura ai cittadini. Il braccio di ferro tra il sindaco Pier Luigi Camilli e l’Autorità di ambito dei rifiuti è finito. L’ha spuntata il primo cittadino che a fine settembre aveva sfogato il malcontento dell’intero paese verso un servizio giudicato troppo costoso per quanto poco efficiente.

Prima del 2012, infatti, il ritiro della spazzatura e la pulizia delle strade costava alla città del tufo 640.000 euro. Dal 2013 la gestione è passata all’Ato Toscana sud che ha appaltato il servizio alla società Sei Toscana. I costi sono lievitati, tanto che quest’anno l’Ato ha presentato ai pitiglianesi un conto di oltre 900.000 euro e il prossimo anno di oltre 1 milione di euro. E per di più la qualità del servizio è calata a detta del sindaco e dei concittadini, tanto che la raccolta differenziata è ferma al 45%.

Camilli aveva parlato chiaro: o si cambia o il Comune, che è l’ente che stampa e invia a casa il bollettino della tariffa sui rifiuti, non manderà alcuna richiesta di pagamento. Alla fine non ce n’è stato bisogno. «Entro fine anno Ato ci farà un nuovo progetto di rimodulazione del servizio che permetterà di azzerare l’aumento previsto per quest’anno e per il prossimo», dice con soddisfazione Camilli.

La riunione si è tenuta nei giorni scorsi a Siena, sede dell’Ato. «Sono contento – dice ancora Camilli – anche perché una volta tanto la riunione si è svolta in un clima positivo. Ato e Sei hanno riconosciuto che il problema di Pitigliano è uno dei più urgenti da risolvere perché il servizio costa davvero troppo».

Tra le novità, la rimodulazione entro fine anno del porta a porta, che sarà convertito in servizio di prossimità.

«Pitigliano è il primo Comune che ha ottenuto di rivedere il Piano – dice Camilli –. Abbiamo aperto la strada e potremmo fare da apripista per altri comuni nelle nostre stesse condizioni. E sono tanti. Per adesso, insomma, uno a zero per Pitigliano nella battaglia sulla monnezza». (f.f.)

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