Italia
M5S chiede lumi sul futuro dei Pini «Serve un progetto»
FOLLONICA. «Sull’ippodromo inizi adesso un processo partecipato con la città per studiare il futuro di quella che pare essere una cattedrale nel deserto». Il Movimento 5 Stelle prende atto della...
FOLLONICA. «Sull’ippodromo inizi adesso un processo partecipato con la città per studiare il futuro di quella che pare essere una cattedrale nel deserto».
Il Movimento 5 Stelle prende atto della conclusione del maxiprocesso riguardante le 167 foresterie del nuovo centro ippico: ne prende atto, ma non molla la presa e chiede ancora una volta all’amministrazione di spiegare bene la situazione di quell’impianto e quale sarà il suo futuro.
«Tana libera tutti. Preso atto dell’assoluzione della giunta dell’ex sindaca Eleonora Baldi, di cui rispettiamo gli esiti, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, esprimiamo un fortissimo rammarico e disappunto per l’arrivo della prescrizione per tutti gli altri imputati coinvolti, le amministrazioni degli ex sindaci di Follonica, Emilio Bonifazi e Claudio Saragosa, così come per tutti i vertici di Consorzio Etruria e chi aveva stipulato contratti di compravendita, imputati di lottizzazione abusiva. Questa è una sconfitta per tutti», così dichiarano i pentastellati.
A loro giudizio l’esito del processo sull’ippodromo è una palese dimostrazione di come in Italia la prescrizione non sia un bene ma anzi sia un danno per la giustizia. «In qualsiasi altra democrazia che si conosca, l'orologio della prescrizione si ferma nel momento in cui inizia l'azione penale - spiegano dal Movimento - Così tocca tornare indietro nel tempo fino al luglio 2011, quando furono messi i sigilli alle foresterie e conseguente avvio dell'inchiesta».
E ora? Ora per i grillini la sfida sarà ancora più complicata, perché i problemi rimangono. «Il processo è finito e quindi crediamo sia doveroso avviare un percorso partecipativo della cittadinanza con commissioni o assemblee pubbliche e spiegare bene come stanno le cose», concludono.
(p.v.)
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