Il Tirreno

Grosseto

proteste a TALAMONE, il comune risponde

Erba alta, guano e palme malate vicino alla Rocca

TALAMONE. Pini da tagliare, guano dei piccioni da pulire, vaschette con i fiori ormai secchi, erba alta e una palma colpita dal punteruolo rosso proprio lungo la scalinata che porta alla Rocca di...

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TALAMONE.

Pini da tagliare, guano dei piccioni da pulire, vaschette con i fiori ormai secchi, erba alta e una palma colpita dal punteruolo rosso proprio lungo la scalinata che porta alla Rocca di Talamone.

Questa è la situazione denunciata da un cittadino talamonese, Antonio Cagnacci che fa notare come il borgo garibaldino che si presentava quasi come un giardino durante l'estate adesso è un po’ abbandonato a se stesso.

«Vorrei solo che la frazione fosse tenuta bene sempre e non solo durante l'estate - dice Cagnacci che già in passato, anche con la precedente amministrazione segnalava i problemi di Talamone - ora sembra un paese abbandonato e non mi sembra giusto».

L’amministrazione comunale, tramite l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi, rassicura che i lavori partiranno a breve. «La palma verrà abbattuta così come i pini del circolino - spiega l’assessore - Stiamo per affidare i lavori per pulire tutte le frazioni. Anche le vaschette con i fiori secchi verranno rimosse». Berardi annuncia poi delle novità per il futuro. «Stiamo lavorando per avere una presenza costante delle ditte che fanno manutenzione in modo da poterle mandare nelle varie frazioni ogni volta che se ne presenta la necessità». In pratica l’idea è di avere la possibilità di intervenire di frequente in varie zone del comune in modo che tutto sia ordinato. «Questa è però la situazione che abbiamo ereditato - dice - abbiamo cercato di presentare i nostri paese nel migliore dei modi durante il periodo estivo, quando sono invase dai turisti e ora cercheremo di fare altrettanto. A noi - continua Berardi - sta a cuore ogni centimetro quadrato del territorio comunale. Stiamo lavorando anche per verificare la situazione delle strade di Fonteblanda e Talamone in modo da poter poi intervenire». (i.a.)

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