Il Tirreno

Grosseto

Cocaina per la movida Quattro arresti sulla costa

di Francesca Gori
Cocaina per la movida Quattro arresti sulla costa

La droga era nascosta in pineta e gli spacciatori andavano a prenderla al bisogno Tra i clienti tantissimi giovani e qualche insospettabile: 42 persone segnalate

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ORBETELLO. È dall’estate che i carabinieri della stazione di Pescia Romana, in provincia di Viterbo, sono sulle tracce di quattro spacciatori che alla fine sono stati portati in carcere grazie a un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Grosseto. Pescia Romana, Orbetello, Grosseto ma anche Torino: qui sono state fatte perquisizioni e arresti. L’operazione si è chiusa con tre persone portate in carcere e una agli arresti domiciliari.

Il blitz è scattato nella notte tra venerdì e sabato quando i carabinieri di Pescia Romana e della compagnia di Tuscania con la collaborazione dei militari delle città nelle quali hanno operato arrestato, su disposizione del gip di Grosseto tre marocchini e una donna italiana responsabili a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Pescia Romana e coordinata dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha appuntato l’attenzione sullo spaccio di cocaina e hashish nei comuni della costa viterbese e dell’Argentario.

L’inchiesta è cominciata all’inizio dell’estate: i carabinieri di Pescia Romana, nel corso di mirati servizi, hanno accertato lo spaccio di 5 grammi di cocaina a un ragazzo e da lì le indagini si sono sviluppate risalendo la filiera del consumo radicata tra Pescia Romana e Orbetello.

La droga era destinata ai giovani vacanzieri, frequentatori dei locali notturni della movida della costa viterbese e dell’Argentario, giungendo per ultimo agli arresti.

Tre sono finiti in carcere, e sono stati sequestrati 40 grammi di cocaina, il materiale utile al confezionamento e una cospicua somma di denaro contante, nonchè la segnalazione alla Prefettura di 42 consumatori abituali di stupefacenti, fra cui minorenni e persone insospettabili.

Emblematiche le modalità utilizzate dagli spacciatori che nascondevano la droga nelle pinete del litorale per poi recuperarla all’occorrenza e portarla ai loro clienti.

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