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Un menestrello per cantare la tragedia
Nell’ambito delle manifestazioni in ricordo dell’alluvione del 1966, la Proloco di Grosseto, oggi alle 17, presenta nella sala contrattazioni della Camera di commercio in via Cairoli, un evento dal...
Nell’ambito delle manifestazioni in ricordo dell’alluvione del 1966, la Proloco di Grosseto, oggi alle 17, presenta nella sala contrattazioni della Camera di commercio in via Cairoli, un evento dal titolo “L’Ombrone e Grosseto tra storia e tradizioni”.
La serata sarà condotta dal giornalista Giancarlo Capecchi, mentre il presidente della Proloco Umberto Carini ricorderà la storia e i non sempre facili rapporti tra il fiume e la città.
Oltre alla storia e alla tradizione, il cantastorie Mauro Chechi provvederà a cantare le lodi e a narrare i tragici sviluppi dell’evento che colpì Grosseto.
Con una ballata dal titolo “Era il Sessantasei”, composta dallo stesso Chechi e musicata per l’occasione, il grande menestrello racconterà l’alluvione di cinquant’anni fa.
Insieme a Mauro Chechi, ci sarà Corrado Barontini con il Coro degli Etruschi e anche quello di San Rocco con Francesca Magdalena Giorgi, Davide Vegni con le sue canzoni, mentre Letizia Stammati e Chiara Belardinelli leggeranno alcuni brani di prose e poesie.
La cittadinanza è dunque invitata a partecipare a queste due ore di spettacolo, tra storia, e canti del mondo e della cultura contadina.
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