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Migranti umanitari La nuova emergenza
Intanto all’orizzonte dell’associazione Le Querce di Mamre si sta presentando un fenomeno nuovo, ancora forse non bene inquadrato dall’opinione pubblica. «I migranti che riescono a ottenere un...
Intanto all’orizzonte dell’associazione Le Querce di Mamre si sta presentando un fenomeno nuovo, ancora forse non bene inquadrato dall’opinione pubblica. «I migranti che riescono a ottenere un permesso umanitario, una volta usciti dalla struttura pubblica dove hanno atteso i documenti si ritrovano per strada», spiega Andrea Caldelli dell’associazione L’Altra città, che collabora gomito a gomito con Le Querce di Mamre. «È una nuova emergenza, una nuova povertà di strada», aggiunge. Al momento nella struttura dell’associazione sono ospitati due ragazzi di 19 anni, uno del Mali e uno del Ghana. Sono stati iscritti a scuola, sono inseriti nelle attività di volontariato. Ma molti di coloro che sono partiti in questi anni dalle coste del nord Africa e sono approdati in Italia, al netto di coloro che proseguono per il nord Europa, rischiano di finire in strada e da lì nelle mani della criminalità organizzata. «Temiamo che il fenomeno sia destinato a crescere fra qualche anno», dice don Enzo Capitani. Una nuova emergenza che chiede una risposta rapida alla società per non diventare una situazione cronica.
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