Il presidio
Dopo la sentenza nuove prospettive per l’ippodromo
Le foresterie potrebbero essere utilizzate per l’accoglienza Toriello: «La Fcc dovrebbe cambiare la convenzione»
FOLLONICA. Ippodromo dei Pini di Follonica: la chiusura del processo penale apre un nuovo capitolo nella lunga vicenda del centro ippico.
Nella tarda serata di mercoledì scorso si è concluso l'iter giudiziario che ha coinvolto tre legislature della città del golfo (Bonifazi, Saragosa e Baldi), oltre ai vertici del Consorzio Etruria che ha costruito l'impianto, e ad altre persone che si sono occupate della compravendita degli alloggi al centro del processo: nessuna condanna, ma prescrizioni e assoluzioni.
Come sanno bene i cittadini del golfo il maxi processo riguardava nello specifico le 167 foresterie dell'ippodromo dei pini, foresterie che in base alla convenzione tra i costruttori del centro e il Comune di Follonica, dovevano essere esclusivamente destinate a persone coinvolte nell'attività ippica. Un contenzioso apertosi anni fa per alcuni dubbi sollevati dalla Procura di Grosseto in merito appunto alla cessione di quegli alloggi, che si è andato a sommare ai già evidenti problemi relativi all'ippica: il calo delle scommesse e di conseguenza delle corse, hanno avuto conseguenze pesanti sul centro sportivo della Sarzanese, progettato in anni in cui il settore viaggiava su altri livelli, quando l'ippodromo in via Massetana era per Follonica non solo un luogo per gli appassionati del cavallo, ma anche un posto dove si ritrovavano cittadini e turisti nelle calde estati follonichesi.
Poi però la situazione è cambiata completamente, il calendario delle corse stilato dagli enti statali preposti è stato ridotto all'osso, tanto che molti ippodromi in Italia hanno avuto grandi disagi.
Il cambiamento è avvenuto proprio quando a Follonica si stava per inaugurare il nuovo centro ippico sulla Sarzanese, poi a questo si è aggiunto il processo penale e altri contenziosi, uno per esempio relativo alla clinica veterinaria del centro, oggi di proprietà comunale, perché la proprietà e i concessionari non hanno dato seguito alle prescrizioni del Comune sulle modifiche necessarie all'edificio per rientrare nella destinazione d'uso originale, quella cioè di ambulatorio per soli cavalli. Ma quello che oggi interessa la città del golfo sono i nuovi scenari che si aprono con la chiusura del processo.
La giunta di Andrea Benini è spesso intervenuta sull'argomento parlando anche di una probabile modifica della convenzione originaria che lega strettamente l'ippodromo alle corse ippiche, escludendo la possibilità di altre tipologie di iniziative.
Chi sicuramente vedrebbe così ampliarsi il suo raggio d'azione sarebbe la Sistema Cavallo, impresa che gestisce la parte sportiva dell'impianto datagli in concessione dalla Follonica Corse e Cavalli. «Come gestore noi non eravamo interessati alla vicenda giudiziaria - spiega l'amministratore delegato Silvio Toriello - ma è chiaro che se avremmo d'ora in avanti la possibilità di utilizzare le foresterie a servizio degli eventi ippici che facciamo, significherebbe per noi dare un valore aggiunto al nostro lavoro. Faccio un esempio: il 19 novembre a Follonica avremo una gara internazionale di Endurance (disciplina equestre che prevede percorsi di vario genere da percorrere in sella al cavallo, ndc), arriveranno 300 cavalli, se in quel caso le foresterie fossero disponibili per noi sarebbero un punto d'appoggio importante».
Sulla modifica alla convenzione Toriello ripassa la palla alla Follonica Corse e Cavalli. «Loro sono i concessionari del Comune quindi a loro il compito, se vorranno, di aprire un tavolo con l'amministrazione - continua l'amministratore della Sistema Cavallo - Chiaro è che più si ampliano le attività più opportunità di lavoro si creano. Ma questo non sta a noi deciderlo». Un altro nodo da sciogliere è quello relativo alla possibile revoca della concessione alla Fcc da parte del Comune, contenzioso, questo, che è ancora aperto. Ancora insomma gli aspetti da chiarire sono molti e starà all'amministrazione gestire al meglio la situazione d'ora in avanti.
Quello che è certo è che ora l’ippodromo avrà a disposizione anche tutte quelle strutture che per anni erano rimaste sotto sequestro.
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