Il presidio
Troppi furti, parte una raccolta firme
Commercianti assediati in centro. Il titolare del supermercato Simply avvia una petizione: «Andremo dal prefetto»
GROSSETO. I commercianti si sentono assediati e sollevano l’allarme. Basta furti. Nasce una raccolta firme per chiedere più sicurezza.
Già 40 firme. A promuoverla è Simone Falini, 28 anni, titolare di due supermercati Simply a Grosseto, uno in piazza Lulli e un altro a Gorarella. Uno dei tantissimi arrabbiati e delusi del centro e che (tartassato) ha deciso di fare qualcosa, convogliare nero su bianco il malumore suo e dei colleghi per poi andare più qua dal prefetto. Ieri mattina Falini ha raccolto 40 firme tra i colleghi negozianti; i moduli sono stati poi presi in consegna da un collega, titolare del negozio di abbigliamento Blanchard in via San Martino e che ha battuto tutta la strada del centro storico, ultima location in ordine di tempo in cui si è consumata una rapina al negozio Thun. I moduli per firmare, dice Simone, da oggi in poi e per una decina di giorni potranno essere firmati nel supermercato Simply di piazzetta Lulli, a pochi metri da piazza de Maria. Luogo centralissimo dove i furti sono all’ordine del giorno, dice mostrando alcune immagini degli ultimi furti. «Ormai non li conto più - racconta Falini - In due settimane ne ho avuti quattro e non ne posso più. I fornitori mi arrivano alle 5 del mattino quando ancora sono chiuso e consegnano tutte le mattine la merce, il pane e la frutta, depositando tutto nel cortiletto e richiudendo. Poi entrano i ladri, che scavalcano il cancello di due metri (lo indica, ndr), e oscurando con la schiuma le telecamere fanno razzia. Mi è toccato chiamare i fornitori per modificare l’orario delle consegne e farli arrivare dopo che avrò aperto, così potrò controllare meglio. Per quanto: anche ieri mi è entrato un altro ladro a rubare quando eravamo aperti: erano le 11 del mattino, io l’ho scoperto dalle telecamere e gli ho chiesto di riconsegnare la roba. A quel punto lui mi ha insultato e minacciato. Mi sono stancato di fare denunce alle forze dell’ordine, che più volte ci rispondono di non avere risorse sufficienti per intervenire: vorrei che risolvessimo qualcosa. La situazione negli ultimi tempi è degenerata e nessuno fa niente». Falini ha parlato con l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti, al quale ha espresso rabbia e timori e che si è detto disponibile a fare qualcosa. Non appena le firme dei commercianti saranno raccolte sarà chiesto un incontro al prefetto di Grosseto.
I dipendenti derubati. In centro è tornata alta la paura di subire incursioni criminose. Furti e tentati furti. Razzia di bici, cellulari, soldi. In via Bengasi, poco fuori le Mura, il titolare del ristorante Il carrettino - Andrea Greco - lamenta continui furti di biciclette. «Praticamente succede ogni sera. Io ho 4 dipendenti sia in cucina che in sala, vengono al lavoro in bici e tutti i giorni si ritrovano il veicolo rubato o smembrato. I ladri tolgono ruote, sellini e accessori per rivenderli».
L’ultimo furto risale a due sere fa quando i ladri hanno quasi brevettato un nuovo sistema «e fatto leva sul cavalletto per troncare la catena». Migliaia di euro in fumo ogni volta.
«Mi apra la cassa». Così dice il ladro/truffatore alla commessa della gioielleria Stroili in corso Carducci, due mattine fa, dove un tipo italiano è entrato in negozio fingendo di essere membro di un’associazione di senzatetto della stazione e ha chiesto di farsi aprire la cassa. Stratagemma poco credibile. La commessa ha detto di no (tra l’altro lui ha specificato di conoscere quale fosse il meccanismo per aprire la cassa) e ha chiamato i carabinieri. Nelle stesse ore la titolare del negozio Thun, a poca distanza, veniva rapinata.
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