Il presidio
Tirrenica, Bellumori scrive alla Regione
Il sindaco di Capalbio invia le sue considerazioni con i punti critici al presidente Rossi e all’assessore Ceccarelli
CAPALBIO. Luigi Bellumori ha sempre sostenuto che se la Regione Toscana vuol fare l’autostrada dovrà farla assumendosene la responsabilità. Ed è proprio all’ente fiorentino che il sindaco capalbiese ha deciso di scrivere.
Il primo cittadino non le ha mai mandate a dire a nessuno e anche in questa occasione, per sottolineare gli aspetti critici del tracciato del lotto 5a (il tratto che attraversa il territorio capalbiese) si rivolge al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e per conoscenza al capogruppo Pd e consigliere regionale Leonardo Marras.
La lettera di Bellumori, come scrive lui stesso, ha la finalità in un’ottica di collaborazione fra l’ente fiorentino e i comuni interessati, auspicata dallo stesso assessore regionale, di rendere note «alcune considerazioni di carattere generale - dice il primo cittadino - della cui valenza siamo fermamente convinti».
Tre gli aspetti critici che Bellumori vuol sottoporre alla Regione Toscana: il sistema di pagamento con barriera di esazione che - spiega lui - producendo un sistema viario chiuso sottrae una strada fondamentale come l’Aurelia alla fruizione del flusso del traffico locale e di tutta la provincia».
Altro punto critico «la previsione di un solo svincolo nel territorio comunale posizionato in corrispondenza del cavalcavia di Capalbio che rende scarsamente utilizzabile l’infrastruttura autostradale».
La barriera e lo svincolo previsti nel tracciato definitivo che è stato mostrato a Bellumori a Firenze lo scorso 21 settembre avrebbero poi delle serie conseguenze sulla viabilità locale, comunale e provinciale «del tutto inadeguata - precisa il sindaco - e sulla quale si riverserebbero i volumi di traffico dei vari spostamenti considerando anche che una quantità non irrilevante di veicoli, come ad esempio i motocicli sotto i 150 cavalli e mezzi agricoli non potranno transitare sull’infrastruttura autostradale». L’amministrazione di Capalbio, dopo aver visionato il tracciato, ha istituito una commissione tecnica di esperti per esaminare nel dettaglio i problemi relativi al tracciato e cercare di arrivare a soluzioni.
La commissione composta da Oreste Egidi, Anna Donati, Edoardo Zanchini, Valentino Podestà e Maria Rosa Vittadini si è riunita per la prima volta lo scorso 8 ottobre.
Gli esperti che si sono messi al servizio del Comune a titolo gratuito torneranno a riunirsi nelle prossime settimane.
«Sarà premura dell’amministrazione - conclude il sindaco nella sua lettera - riservarsi di inviare all’attenzione della Regione ulteriori considerazioni, osservazioni e contributi di carattere puntuale sul progetto definitivo aggiornato del Lotto 5a prodotto da Sat».
Bellumori continua quindi la sua lotta per cercare di far accettare le rimostranze dei capalbiesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
