Il Tirreno

Grosseto

l’imputato a udienza conclusa

«Mi riferivo alle lobby che hanno gestito l’Argentario»

GROSSETO. Sindaco, adesso che l’udienza è finita li fa i nomi? «Ma io non devo aggiungere nomi a quel volantino - risponde Arturo Cerulli - Sono le lobby, coloro che hanno gestito l’Argentario per...

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sindaco, adesso che l’udienza è finita li fa i nomi? «Ma io non devo aggiungere nomi a quel volantino - risponde Arturo Cerulli - Sono le lobby, coloro che hanno gestito l’Argentario per anni senza regole, senza norme. Ecco, io questo posso dire: da quando sono diventato sindaco ho messo la trasparenza e la legalità come punti chiave. Ho demolito tonnellate di cemento abusivo, ho fatto le gare per i pontili». Sono queste le mafie, allora? «Io non ho mai detto che c’è gente con la lupara o che appartiene alla ndrangheta, ci mancherebbe! Però non devo aggiungere nomi».

Cerulli ripercorre velocemente la campagna elettorale del 2013: «Guardi che quel volantino era solo uno dei cinquanta che vennero preparati in quella circostanza». E aggiunge: «Se la gente mi ha votato anche nel secondo mandato, significa che aveva dato un giudizio positivo dei miei primi cinque anni di governo».

Interviene l’avvocato Giorgi, che assiste il sindaco, per ribadire i contorni giudiziari e politici della vicenda. Riprende Cerulli: «Ecco, se c’è una cosa di cui sono dispiaciuto è quella di non aver potuto parlare oggi».

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera