Il presidio
Il bus è pieno e corre via tredicenne resta a terra
Studentessa dell’Argentario esclusa dal mezzo che deve riportarla a casa Padre irato: «Paghiamo l’abbonamento, non è la prima volta». Tiemme verifica
MONTE ARGENTARIO. «Mia figlia lasciata a piedi dall’autobus perché era pieno». È un genitore di Porto Santo Stefano a segnalare la faccenda, accaduta martedì mattina in una delle fermate della Tiemme ad Orbetello, nei pressi dell’ex ospedale.
La studentessa, non ancora 14enne, non è riuscita a salire sul mezzo per tornare a casa dopo le lezioni in una scuola lagunare e, trovandosi spiazzata, ha chiamato il padre per tornare a casa. Da lì il genitore ha deciso di segnalare pubblicamente la cosa, andando a reclamare anche negli uffici della ditta di trasporti. «Là - spiega - mi hanno detto che il problema principale sono i tanti che salgono senza abbonamento e senza biglietto. Ci vogliono più controlli, perché gente come me che paga l’abbonamento annuale non può rimanere a piedi. Mia figlia mi ha chiamando dicendo che era rimasta sola e non l’avevano fatta salire, quindi sono dovuto andarla a prendere. Non voglio mettere in difficoltà l’autista e la Tiemme, ma mi dicono che sono anni che si ripetono queste cose, quindi sono andato a chiedere chiarimenti». Al genitore è stato spiegato anche che, successivamente, arrivano anche altri mezzi.
«Mia figlia - prosegue - deve però compiere ancora 14 anni. Prende il pullman per tornare a casa di fronte al vecchio ospedale, mentre anche quando va a scuola la mattina rischia sempre di rimanere a terra perché è pieno di gente. E, appunto, ci sono persone che salgono senza avere l’abbonamento o il biglietto, senza nessuno che controlli. A mia figlia è successo di rimanere a terra martedì mattina, ma so che ad altre ragazze è successo altrettanto nei giorni precedenti».
Tiemme ha avviato le verifiche interne per appurare le dinamiche dell'episodio. «Il genitore della ragazza - spiegano - si è recato in azienda nella mattina di oggi (ieri, ndr) per chiarire l’episodio e il personale aziendale gli ha fornito chiarimenti utili per consentire alla figlia di fruire del servizio senza disagi. In particolare è stato illustrato che alle 13.10, sulla direttrice Orbetello-Porto Santo Stefano, ci sono due autobus che transitano a distanza di 5 minuti l’uno dall'altro: quando il primo bus è pieno e non carica più utenti, gli studenti possono attendere il secondo autobus, sufficiente per portare tutti a casa. In questa fase di assestamento degli orari scolastici l’azienda effettua monitoraggi per valutare eventuali correttivi da introdurre». Infine, in merito ai controlli a bordo, Tiemme precisa di «effettuare regolari e frequenti monitoraggi sul fenomeno dell’evasione tariffaria, per contenere il problema e sensibilizzare, sempre di più, gli stessi viaggiatori».
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