Il Tirreno

Grosseto

Gessi rossi, via al dibattito La parola passa ai cittadini

di Alfrdo Faetti
Gessi rossi, via al dibattito La parola passa ai cittadini

Firmata la convenzione tra Gavorrano, Regione Toscana e Huntsman Tioxide In programma 9 mesi di dibattiti per chiarire dubbi e raccogliere suggerimenti

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GAVORRANO. Si intitola: “Gessi: partecipiamo attivamente per decidere” ed è il progetto di percorso partecipato che Regione Toscana, Comune di Gavorrano e Huntsman Tioxide vogliono proporre ai cittadini per decidere quale sarà il prossimo sito in cui smaltire i gessi rossi, ovvero gli scarti della lavorazione del biossido di titanio prodotto nello stabilimento scarlinese.

Il programma degli incontri e delle attività di partecipazione è ancora in cantiere, ma intanto i tre soggetti coinvolti si sono riuniti in una convenzione che scandisce il compito di ciascuno: la società è chiamata a stilare un documento informativo, e la Regione a nominare un responsabile a capo del dibattito pubblico, che alla fine del procedimento (durerà nove mesi) dovrà occuparsi di una relazione riassuntiva che tenga conto di tutto ciò che emerso.

L’argomento gessi rossi è scivolato via dalle pagine di cronaca e dal dibattito pubblico da quando il sindaco Elisabetta Iacomelli, circa un anno fa, ha annunciato che il nuovo sito in cui smaltire il materiale sarebbe stato deciso attraverso un percorso partecipato con la Regione. Fu una presa di posizione necessaria dopo che Gavorrano e le sue cave sono state date come papabili allo scopo da più parti, sollevando discussioni non solo sul territorio comunale ma anche in quelli limitrofi, come Roccastrada.

Oggi l’argomento torna di attualità, dato che il dibattito pubblico, inteso come strumento amministrativo per la partecipazione, ha messo le basi con la convenzione firmata dagli attori chiamati in causa in questa partita. E a dimostrazione di quanto interesse ci sia attorno alla questione gessi, i tre soggetti sono pronti a stanziare oltre ottantamila euro per il progetto “Partecipiamo attivamente per decidere”: la Regione metterà 38.000 euro, il Comune 5.000 euro, e la fetta più grossa, 50.000 euro, farà capo alla società.

Sarà il colosso statunitense a dover svolgere la parte più impegnativa del lavoro. Stando alla convenzione appena firmata, infatti, la Huntsman P&A Italy srl dovrà «redigere - si legge nel testo – il dossier di dibattito su tutti gli aspetti relativi all’oggetto (ossia i gessi rossi) e supportare tecnicamente la reportistica nelle varie fasi del dibattito pubblico, con particolare riguardo alla possibilità di utilizzare i gessi in modo compatibile nell’ambito di interventi di recupero ambientale (anche sulla base degli esiti degli studi e monitoraggi effettuati in relazione alle specifiche caratteristiche dei gessi ed il loro impatto su ambiente e territorio)».

E per redigere questo dossier, avrà «il supporto metodologico» del responsabile nominato dalla Regione, a cui dovrà mettere a disposizione tutta la documentazione statistica, urbanistica vigente, cartografica, economica, storica ed ogni altro dato ed elemento informativo, cartolare e non, in suo possesso e utile allo svolgimento della discussione.

I tempi del dibattito pubblico sono indicati in nove mesi a partire dalla stipula della convenzione, con incontri e dibattiti ancora da definire. L’unico aspetto certo sarà la presenza della Huntsman ad ogni seduta che avrà «l’obbligo di rispondere nel merito – se possibile immediatamente o, comunque, anche per iscritto, entro dieci giorni – a tutte le domande e precisazioni dei partecipanti».

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