Il Tirreno

Grosseto

Foresterie: assoluzioni e prescrizioni

di Pierluigi Sposato
Foresterie: assoluzioni e prescrizioni

Non c’è stata confisca degli immobili: sotto processo c’era l’iter di realizzazione dell’ippodromo dei Pini di Follonica

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Nessuna condanna. Prescrizioni, sì. Ma anche assoluzioni: perché non ci fu abuso d’ufficio. E sulla vicenda della presunta lottizzazione abusiva il procedimento è arrivato troppo tardi. E nessuna confisca.

Così ha stabilito il collegio del Tribunale (Marco Mezzaluna presidente, Andrea Stramenga e Beatrice Bechi) al termine del procedimento sui presunti abusi all’ippodromo dei Pini di Follonica, per la realizzazione di 167 foresterie. Un maxi processo che aveva coinvolto tre amministrazioni comunali (da Bonifazi a Baldi passando per Saragosa), i vertici di Consorzio Etruria che aveva costruito l’impianto, chi aveva venduto gli alloggi e chi li aveva comprati. Un iter amministrativo iniziato negli anni Novanta e articolatosi in alcune delibere. Un iter che aveva richiamato l’interesse della Procura, che aveva formulato l’ipotesi di irregolarità, perché quegli alloggi avrebbero dovuto essere venduti soltanto a chi aveva interesse diretto nel mondo delle corse dei cavalli.

Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto, nel dicembre scorso, 59 condanne, perché l’iter amministrativo inizialmente corretto aveva subìto una deviazione illegittima, al momento della creazione della club house: una «deviazione clamorosa» verso la commercializzazione destinata a coloro che sarebbero dovuti diventare comunque soci prima di procedere all’acquisto.

Ieri pomeriggio l’atto finale: le ultime tre arringhe, presenti alcuni imputati, poi poco più di un’ora di camera di consiglio. E alla fine il verdetto. Assoluzione perché il fatto non costituisce reato dall’accusa di abuso d’ufficio per Davide Novelli, Donatella Rapezzi, Francesca Stella, Maria Luisa Bernardi e Stefano Viviani (assessori della giunta Baldi). Per Eleonora Baldi è stato dichiarato il non doversi procedere per morte dell’imputato ma è intuibile che anche lei sarebbe stata assolta.

E poi il non doversi procedere per l’accusa di lottizzazione abusiva nei confronti di Giancarlo Bagni, Silvano Bagni, Melio Baragatti, Vania Bargagli, Andrea Benini (l’attuale sindaco), Giorgio Betti, Maria Luisa Bernardi, Emilio Bonifazi (ex sindaco di Follonica e Grosseto), Lilio Bonsanti, Anselmo Campagni, Ugo Carmignani, Ivano Comparini, Vinicio Donnini, Daniele Fossi, Piero Frasconi, Stefano Gaggioli, Arturo Galli, Anna Rita Gani, Franco Gargani, Umberto Gavazzi, Doriano Gistri, Rosalba Gori, Marzia Granelli, Laura Innocenti, Domenico Antonio Lobianco, Niccolino Loli, Ferdinando Lucaroni, Giacomo Malquori, Virio Manazzale, Alberto Marenzi, Luigi Minischetti, Carlo Montemaggi, Luca Mori, Nedo Nencioni, Stefano Neri, Davide Novelli, Silvio Paladini, Maurizio Petri, Barbara Pinzuti, Luigi Profeti, Marcello Ranieri, Donatella Rapezzi, Antonino Restuccia, Valter Ricceri, Massimo Ricci, Massimo Rovetini, Claudio Saragosa, Francesca Stella, Giuseppe Taddei, Renzo Targi, Pierluigi Tonelli, Francesca Valente, Armando Vanni, Massimo Vannucci, Antonino Vella, Alessandro Davide Verre e Stefano Viviani.

Assoluzione per non aver commesso il fatto dall’accusa di lottizzazione abusiva per Maurizio Ferri (membro di giuria delle corse cavalli e per il quale esiste il vincolo di pertinenza legato alle foresterie) e Riccardo Sani (legale rappresentante di Consorzio Etruria tra il 2010 e il 2011). Nel corso del procedimento era morto anche Renzo Trassinelli, acquirente: anche per lui, come per Baldi, non doversi procedere.

Il collegio non ha disposto la confisca degli immobili, che restano sotto sequestro: gli interessati faranno istanza al Tribunale per chiedere la rimozione dei sigilli. Motivazioni entro tre mesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera