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Grosseto

Scarlino, va al debutto in consiglio comunale la nuova maggioranza

SCARLINO. Il debutto è scivolato via liscio come l’olio: la maggioranza di Scarlino con il suo nuovo assetto Pd-Sinistra Italiana ha presieduto ieri il suo primo consiglio comunale, anche se non è...

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SCARLINO. Il debutto è scivolato via liscio come l’olio: la maggioranza di Scarlino con il suo nuovo assetto Pd-Sinistra Italiana ha presieduto ieri il suo primo consiglio comunale, anche se non è mancata l’occasione per rimarcare i motivi che hanno portato quattro consiglieri comunali a formare il gruppo di Si, legati principalmente a rimarcare la distinzione dai democratici. «Abbiamo formato questo gruppo per dare un punto di riferimento agli elettori di centrosinistra che oggi si sentono disorientati per più motivi - ha detto l’ex vice sindaco Morendo Radi, facendo le veci di portavoce del gruppo vista l’assenza di Paolo Rustici, capogruppo - Anche in vista di importanti appuntamenti nazionali».

Non lo dice esplicitamente, ma è ovvio il riferimento al referendum costituzionale del 4 dicembre. Ma pur rimarcano la distinzione dal Pd, il neonato gruppo Si ha garantito il proprio sostegno alla maggioranza e soprattutto al sindaco. «Certi movimenti possono essere anche uno stimolo per tutti i componenti della maggioranza per riflettere sull’attuazione del programma elettorale» ha detto il primo cittadino Marcello Stella.

Le parole di Radi in ogni caso hanno offerto al capogruppo d’opposizione, Monica Faenzi, l’occasione per tornare sulle dinamiche politiche interne alla maggioranza. «Questa nuovo gruppo ci fa pensare - dice - È un gesto forte. Anche noi non siamo in linea sul referendum, ma mica per questo ci dividiamo in due gruppi».

Da qui, Faenzi manda la sua «solidarietà al sindaco», per usare le sue parole: «So che a volte queste decisioni servono anche a pungolare i governi: possono essere una sorta di ricatto».

Sul fronte dei democratici, il nuovo capogruppo Sergio Tognarini ha assicurato la propria collaborazione: «Continueremo a impegnarci per un confronto con le altre forze politiche, anche di opposizione, per nella speranza di trovare proposte costruttive e condivise». Insomma, a parte la rimarcata distinzione tra le due anime della maggioranza, tutto è filato. E così l’assise ha provveduto ad approvare dei documenti tecnici e la donazione di mille euro a favore delle zone terremotate del centro Italia. (a.f.)

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