Il Tirreno

Grosseto

Raid nei garage, torna la banda del buco: la tecnica usata è sempre la stessa

Elisabetta Giorgi
Raid nei garage, torna la banda del buco: la tecnica usata è sempre la stessa

I malviventi neutralizzano la telecamera e forano con il trapano sei seminterrati di via Liri: rubate bici di lusso

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GROSSETO. Hanno girato l’occhio della telecamera verso una parete cieca perché non riprendesse nulla, poi hanno colpito senza sosta. Dalle 5 in poi hanno preso di mira i garage, uno a uno, armati di trapano. Stessa zona e stessa tecnica, sempre di notte: prima un piccolo buco nelle saracinesche, poi una perlustrazione visiva dentro - con la torcia attraverso il foro - per vedere se vi fosse qualcosa di appetibile, quindi sono passati in azione e hanno aperto solo quei garage per loro appetibili dove avevano già avvistato il bottino prediletto. Bici di lusso.

Anche stavolta a Grosseto i malviventi hanno replicato un copione già noto. La notte tra lunedì e martedì hanno colpito duro in via Liri, poco lontano dal tribunale, seminando danni e compiendo un vero e proprio raid. Cinque autorimesse con la porta forata (e nulla di rubato); un’altra (oltreché danneggiata) anche ripulita di tre bici il cui valore è stimabile intorno ai 10.000 euro circa.

La stessa tecnica usata anche a Cecina: danneggiati 22 garage

Il proprietario, Paolo Coli, fiscalista ed ex direttore di Ascom Confcommercio, dopo aver il furto ha pubblicato un post nel quale avvisa ironicamente «gli amici ladri di non affrettarsi a venire a rubare nel mio garage. Alcuni vostri colleghi mi hanno già fatto visita stanotte rubando tutte le bici da corsa, da crono e Mountain bike, quindi vi prego di aspettare un po’ di tempo - dice - Giusto per poterle ricomprare e non deludervi nella prossima visita. Appena pronto avrò premura di comunicarvelo. A presto». Difatti i ladri, qua, sono proprio di casa. La zona è bersagliata da tempo e via Liri e via Santerno solo tra le mète predilette dai malviventi, che a fasi alterne colpiscono nei garage (molti dei quali interrati ma accessibili dalla strada o da vie collaterali) puntando proprio alle due ruote.

Appassionato di ciclismo, Coli aveva da poco parcheggiato i tre piccoli gioielli (fino a quel momento tenuti in casa) nel garage sotto casa: una bici da strada Canyon in carbonio e di colore nero, un’altra da crono Merida da gara (solo le ruote valgono 1.000 euro) e una mountain bike in carbonio Scott biammortizzata «più vecchia, la pagai 5.000 euro».

Il colpo parrebbe avvenuto intorno alle 5 di ieri mattina, dato che proprio a quell’ora le telecamere hanno registrato un movimento meccanico: sono state girate verso un punto cieco dai malviventi, arrivati da dietro (scendendo un muro che dà su via Liri) per non farsi riprendere.

I garage condominiali che sorgono sotto al livello della strada sono 14. Cinque portoni sono stati perforati con il trapano ma - a quanto pare - non sono stati svaligiati, evidentemente non contenendo nulla di gradito.

«Nel mio invece sono entrati - spiega Coli - Le mie tre bici di pregio sono sparite mentre altre ancora da città, parcheggiate sempre qua ma di minor valore, sono state risparmiate. Quasi sicuramente i ladri conoscevano la zona e l’avevano già perlustrata altre volte per prepararsi al colpo». Un colpo che appare studiato, non foss’altro per la mossa sicura e precisa di neutralizzare la videosorveglianza raggiungendo la telecamera da dietro e spostandone l’occhio verso il muro. Risultano rubati anche un paio di Ray ban che il libero professionista custodiva in auto, parcheggiata anche quella lì in garage.

Sul posto una pattuglia delle Volanti. La zona continua a essere presa di mira. Circa due settimane fa poco lontano - nella zona di via Grieg - altri garage sono stati visitati dai ladri, a caccia di biciclette e moto.

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