Il presidio
Guerra ai topi, posizionate 172 scatoline
Dall’inizio dell’anno a oggi l’Impresa Ipecos di Grosseto che ha in appalto il servizio di derattizzazione fino al dicembre 2017 ha collocato 29 erogatori nel centro storico di Orbetello, 41 lungo il...
Dall’inizio dell’anno a oggi l’Impresa Ipecos di Grosseto che ha in appalto il servizio di derattizzazione fino al dicembre 2017 ha collocato 29 erogatori nel centro storico di Orbetello, 41 lungo il perimetro della laguna, 61 nella zona di Neghelli, 6 a Orbetello Scalo, 13 a Talamone, 10 a Fonteblanda, 7 ad Albinia e 5 vicino
ai cassonetti di Ansedonia per un totale di 172 postazioni. Soprattutto nel centro di Orbetello sono state inserite esche anche dentro la rete fognaria. Luca Minucci, assessore comunale all’ambiente, fa il resoconto e invita la popolazione a fare segnalazioni di eventuali avvistamenti di topi. «Stiamo lavorando per intensificare gli erogatori in particolare ad Albinia e Fonteblanda - dice - Il servizio viene svolto attraverso la collocazione stabile di erogatori di esche, le scatoline nere che vediamo in giro nelle vie e aree pubbliche. Le scatolinesono controllate regolarmente per verificare i consumi di esca ed effettuarne il reintegro». Le esche usate sono ancorate nella postazione senza possibilità di fuoriuscita, a meno che il dispositivo non sia intenzionalmente danneggiato. «L’esca - spiega Minucci - contiene un principio attivo anticoagulante che porta alla morte il roditore nel giro di 48-72 ore dall’ingestione. Ai fini della sicurezza l’esca, per legge, viene addizionata con una sostanza amarissima (il Bitrex) che la rende assolutamente non commestibile alle persone». L’amministratore rassicura anche i proprietari di cani e gatti. «In ambito pubblico viene sempre preferito il principio attivo meno pericoloso che elimina quasi completamente i rischi di avvelenamento di cani e gatti». (i.a.)
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