Il Tirreno

Grosseto

Prove di fusione tra i Comuni a nord ma Follonica diserta

di Alfredo Faetti
Prove di fusione tra i Comuni a nord ma Follonica diserta

Gavorrano, Scarlino e Castiglione accarezzano l’idea La città del golfo snobba, Massa Marittima rimane nel limbo

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GAVORRANO. Il sasso è stato lanciato. Lo hanno tirato l’Anci Toscana, attraverso il suo consulente Carlo Paolini, il capogruppo regionale Pd Leonardo Marras, ma soprattutto l’amministrazione comunale di Gavorrano, che ieri ha chiamato a raccolta i colleghi sindaci e assessori di tutta la zona nord per un convegno sulla fusione dei Comuni.

Alla chiamata hanno risposto: la vicina Scarlino, Castiglione della Pescaia e Massa Marittima, mentre Follonica ha deciso di disertare l’evento, mandando un messaggio che già era attesoe: alla città del golfo l’idea di fondersi interessa poco o niente. Una posizione simile è stata espressa anche dai due piccoli Comuni montani di Monterotondo e Montieri, pure loro assenti.

Al contrario, gli amministratori presenti hanno ascoltato con interesse «le opportunità e il quadro normativo legate alla fusione», per riprendere le parole usate dai sindaci, che però vogliono mettere in chiaro da subito che non accetteranno diktat dall’alto: «Dovranno essere i cittadini a decidere».

Sono prove di dialogo. Quello di ieri ai Bagnetti, nello stesso giorno in cui nel Senese si sono uniti Montalcino e San Giovanni d’Asso, è stato il punto d’inizio di un confronto che, se andrà in porto, durerà molto tempo. Nessuno però si sbilancia, visto anche che il confronto è in fase embrionale. Le idee sul tavolo però già ci sono, come quella che vedrebbe in causa già tre papabili: Gavorrano, Scarlino e forse Castiglione. Territori affini, simili, che hanno già interessi da condividere.

Follonica, invece, sembra volersi chiamare fuori, essendo anche una realtà diversa, con un territorio vasto e una costellazione di piccole frazioni. Mentre Massa Marittima, che ha voluto partecipare all’incontro con il sindaco Marcello Giuntini e i suoi assessori, non ha trovato sponde su cui attraccare, dato che insieme a Follonica mancavano anche i due Comuni montani.

«La fusione ha molti vantaggi, partendo da un’unica organizzazione dei servizi che poi si applicano alle specificità di ogni zona» ha detto Paolini. «Dobbiamo pensare a come funziona oggi il mondo dei servizi – ha aggiunto Marras – Tutti hanno una dimensione sovracomunale e interprovinciale, in alcuni casi addirittura regionale».

Senza contare poi le opportunità che ci sono per i Comuni con oltre diecimila abitanti, tra contributi e bandi. «Abbiamo promosso questo incontro – spiega la sindaca gavorranese Elisabetta Iacomelli – perché da tempo stiamo monitorando la situazione che riguarda le forme di associazione tra Comuni, compreso le fusioni».

Sulla stessa linea il collega di Castiglione della Pescaia Gianfranco Farnetani, che ha voluto anche una delega alle fusioni nella sua maggioranza proprio per poter approfondire «le opportunità di un procedimento del genere con Comuni simili e limitrofi, come Scarlino, con cui ci sono molti punti in comune e la fusione potrebbe essere un’operazione più facile. Bisogna però ragionare in un’ottica di partecipazione dei cittadini» conclude Farnetani.

Anche il sindaco interessato, Marcello Stella, predica calma, spiegando che la presenza al convegno sarà utile per «informare i cittadini – dice – di questa discussione e di ciò che implica».

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