Il presidio
Pinzuti diserta l’incontro della direzione Pd
La presidentessa dell’assemblea provinciale in rotta: «Simiani mi tiene fuori da ogni dinamica»
GROSSETO. Barbara Pinzuti, presidente dell’assemblea provinciale del Pd, ha comunicato domenica al coordinatore Marco Donati che non avrebbe partecipato alla direzione del Pd convocata per ieri sera.
La motivazione è contenuta in una e-mail dettagliata – inviata nei giorni scorsi allo stesso Donati, al segretario provinciale Marco Simiani e ad altri dirigenti – in cui la Pinzuti faceva al segretario delle domande alle quali nel frattempo non ha ricevuto risposta.
La Pinzuti è stata molto chiara. «Ribadisco concetti già espressi (per esempio non si può discutere in direzione il documento su Acquedotto del Fiora, diverse settimane dopo l'assemblea che ne ha nominato il cda) e sottolineo la personale preoccupazione per il fatto che il segretario, rieletto con 41 voti, si permetta di rompere i rapporti con altre figure istituzionali del partito».
«Mi riferisco all’alterco – precisa ancora – col presidente dei garanti che ha spinto quest’ultimo alle dimissione e al fatto che Simiani mi tenga fuori da ogni dinamica, discussione, scelta, fino a non rispondere neppure alle questioni politiche che pongo».
Ma non è stata l’unica defezione nell’organismo presieduto da Donati. I rumors di metà pomeriggio davano assente, oltre alla sinistra del partito, anche l’ex vicesindaco Paolo Borghi, che a luglio votò, a denti stretti, la riconferma a tempo di Simiani (con l’affiancamento in segreteria dei sindaci) e che adesso, dopo le ultime vicende, ha iniziato il conto alla rovescia in vista del 4 dicembre.
Assenza, quindi, come dissenso. Proprio Borghi sta affilando le armi (dialettiche) in vista del congresso del 2017 per lo scontro su chi avrà la guida del Partito Democratico. In lizza, si sa già, ci sarà un altro toscano, il presidente della Regione Enrico Rossi, candidato alla segreteria nazionale del Pd e recente fondatore dell’associazione Democratici-socialisti, aperta a tutti quelli che, sia a livello locale che nazionale, non sono soddisfatti dell’impronta renziana data al Pd e intendono riportare i valori della sinistra al centro dell’agire politico del partito.
L’associazione Democratici-socialisti, in provincia di Grosseto, ha Barbara Pinzuti come capofila e si rivolge sia a quegli iscritti del Pd che vogliono ricostruire dall’interno un campo di sinistra che metta al centro la questione sociale, ma anche ai non iscritti.
Borghi, una settimana fa, ha partecipato alla riunione costitutiva, avvicinandosi a Rossi.
Gabriele Baldanzi
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