Italia
Telecamere contro chi abbandona i rifiuti
Massa Marittima: ci sono troppe discariche a cielo aperto, il Comune decide di pizzicare chi sgarra
MASSA MARITTIMA. È guerra agli incivili del cassonetto. L’amministrazione comunale di Massa Marittima interviene dopo che sono andate aumentando le segnalazioni per la spazzatura lasciata dove capita e i materiali di vario tipo nascosti tra la vegetazione. Un caso su tutti: quello del cumulo di amianto vicino le sponde del lago dell’Accesa.
Così il Comune ha preso in mano la situazione e nei prossimi mesi provvederà ad installare dei sistemi di controllo in grado di pizzicare gli incivili sul fatto: una postazione di monitoraggio fissa al centro di raccolta comunale e una telecamera mobile che potrà essere usata per filmare e identificare chi abbandona i propri rifiuti per strada.
L’amministrazione comunale aveva già pensato lo scorso anno a una soluzione come questa partecipando al bando dell’Ato Rifiuti Toscana Sud per l’assegnazione di cofinanziamenti per iniziative che migliorino l’efficienza della gestione dei rifiuti. Anche Massa Marittima ha voluto partecipare a questo avviso pubblico, presentando un progetto che ha ricevuto il via libera dall’Ato nelle scorse settimane.
Il progetto si chiama “Basta discariche!” e, redatto dai tecnici comunali, ha lo scopo di colpire i cittadini che abbandonando l’ immondizia producono delle vere e proprie discariche a cielo aperto.
Accanto all’obiettivo di disincentivare le cattive pratiche, il progetto contiene anche delle formule che incoraggiano quelle corrette, così anche i più distratti possono trovare il modo di contribuire alla buona riuscita della gestione dei rifiuti.
Il progetto Basta discariche! viene scandito in tre punti essenziali, come si legge sul documento: «Installazione di postazione di monitoraggio fissa presso il centro di raccolta comunale, acquisto di una telecamera mobile a batterie», «installazione di cartellonistica informativa nelle postazioni stradali dei cassonetti dislocati nel territorio comunale», «installazione di cestini multi-scomparto per raccolta differenziata dei rifiuti da installare nei parchi giochi del capoluogo e delle frazioni». Tradotto in parole povere: maggiori controlli grazie alle telecamere, più cestini negli spazi pubblici e un’informazione che spiega dove sono i cassonetti poter gettare la spazzatura.
È la prima parte quella che colpisce maggiormente e che mira a disincentivare comportamenti incivili, più semplici da individuare e punire non appena il sistema sarà installato.
E accanto a questa morsa più stretta attorno a chi abbandona la spazzatura, arrivano anche i cartelli informativi in giro per il territorio e i cestini nei parchi pubblici: quelli in cui buttare carta, multimateriali e spazzatura indifferenziata.
Si tratta di un progetto che nel suo complesso fissa la spesa a novemila euro totali, di cui circa 5.200 saranno coperti dall’Ato Rifiuti Toscana Sud con la compartecipazione rilasciata dopo il bando. Il resto lo metterà il Comune, pronto a dare battaglia per farla finita con le discariche abusive.
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