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Tartarughine, le speranze sono al lumicino

Tartarughine, le speranze sono al lumicino

CAPALBIO. Sono ormai ridotte al lumicino le speranze di vedere le uova di una Caretta Caretta schiudersi e le tartarughine prendere la via del mare sulla spiaggia del Campeggio di Capalbio. La...

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CAPALBIO. Sono ormai ridotte al lumicino le speranze di vedere le uova di una Caretta Caretta schiudersi e le tartarughine prendere la via del mare sulla spiaggia del Campeggio di Capalbio.

La notizia che una tartaruga marina aveva scelto gli arenili capalbiesi per deporre le sue uova aveva fatto il giro del mondo. Il carapace era stato avvistato da una famiglia svizzera in vacanza al camping Campeggio di Capalbio, che,compresa la straordinarietà dell’avvenimento, aveva subito avvisato le autorità competenti. La zona venne immediatamente transennata delimitandola con cartelli segnaletici per da mettere in sicurezza il nido. Ma sono passati circa 80 giorni da quell’avvistamento e delle piccole tartarughe non c’è traccia.

«Non ci sono molte speranze – dice Fabio Cianchi del Wwf – ma potrebbero ancora nascere. Per questo abbiamo deciso di aprire il nido e capire se effettivamente la Caretta Caretta aveva davvero deposto le uova». Gli scavi sono iniziati venerdì e sono stati poi interrotti dal maltempo. «Abbiamo iniziato a scavare dentro e fuori dal recinto – spiega Cianchi- per cercare le uova. Poi la pioggia ci ha fatto desistere ma domani (oggi per chi legge) riproveremo».

Non sarebbe ancora detta l’ultima, ma dopo circa 80 giorni, i volontari hanno qualche dubbio. Tante le cose che potrebbero essere successe: la tartaruga ha deposto le uova e i piccoli nasceranno; il carapace ha deposto le uova ma non nascerà a causa di parassiti o della temperatura inadeguata; la tartaruga avvistata era sulla spiaggia a fare un sondaggio, ma non ha deposto uova; la Caretta Caretta ha fatto un falso nido per depistare i predatori; o ancora, è arrivata sulla spiaggia per depositare le uova, ma è stata disturbata ed è andata altrove.

Per un ambientalista come Cianchi, anche se le tartarughine non dovessero nascere, quello che è successo è straordinario. «L’avvistamento di una femmina sulla spiaggia di Capalbio è di per sé un fatto unico come lo è stato il coinvolgimento emotivo di tanti volontari», un centinaio, che si sono alternati senza perdere mai di vista l’area dell’ipotetico nido.

Ivana Agostini

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