Il presidio
Si incontrano dopo sessant’anni
Settanta vecchi amici dei poderi di Vivoli si rivedono. Ed è una festa
MASSA MARITTIMA. «Gli amici veri li riconosci nel tempo: sono quelli che, anche se non frequenti per un po’, poi tornano nella tua vita. E tutto è come sempre».
Franca Ranieri ha letto queste parole al momento del taglio della torta, mentre i settanta invitati al pranzo ascoltavano in silenzio. Non erano invitati qualsiasi, non era un pranzo qualunque: ma un ritrovo. Il ritrovo degli amici di Vivoli dopo sessant’anni: gli ex bambini, oggi ultrasessantenni, hanno deciso di ritrovarsi dopo tanto tempo in quel lembo di campagna in cui erano vissuti, al confine tra i comuni di Scarlino e Massa Marittima.
Più di mezzo secolo: tanto è servito per mettere insieme di nuovo, domenica scorsa, una comitiva tanto numerosa, composta mediamente da ultra sessantenni: la più anziana è Iria Macii con i suoi 92 anni. Gente semplice e genuina, cresciuta nel mondo contadino, che andava a scuola a Montioni, a La Cura e successivamente a Valpiana e Vivoli.
C’è chi oggi fa il veterinario, chi è diventato imprenditore, chi ha fatto il poeta e chi gestisce locali famosi, come nel caso di Antonella Macci e il suo Quartiere Latino a Follonica.
Una giornata indimenticabile grazie a Franca, che ha fatto questo ritrovo per ricordare quei tempi – «dove ci si voleva più bene», come dice lei, quando si lavorava duramente e la vita era difficile – ma anche per non scordarsi delle feste del Maggio, delle serate di ballo nei poderi o dell’attesa del nuovo anno con un bicchiere di vino davanti al camino. «Ci si voleva bene davvero, eravamo tutti una famiglia». (a.f.)
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