Il presidio
Nuovo rogo all’Ilva, è caccia al piromane
Mercoledì notte le fiamme hanno bruciato alcune transenne. Il sindaco: «Abbiamo un’idea di chi sia il responsabile»
FOLLONICA. Dopo due mesi torna in azione il piromane dell’Ilva: c’è stato un nuovo incendio all’interno della città fabbrica. Solito orario, stessa zona, stesse modalità. I follonichesi pensavano che la serie di roghi di fine estate fosse conclusa una volta per tutte: il Comune infatti, dopo alcuni episodi che avevano messo in pericolo gli edifici dell’Ilva, aveva deciso di pulire l’area interessata dalle fiamme, ma neppure questo ha scoraggiato il o i piromani.
L’ultimo incendio è scoppiato mercoledì notte: pare sia l’unico negli ultimi giorni, ma non è escluso che ne vengano appiccati altri. Il tutto è iniziato a fine agosto quando ogni giorno, ad orari differenti, si sono verificati incendi nella parte della città fabbrica tra la Torre dell’Orologio e lo spazio retrostante il museo Magma: in quella zona vivono due famiglie e proprio di fronte alle loro abitazioni sono stati accesi i roghi.
Le fiamme non hanno mai creato danni irreparabili: ogni volta i vigili del fuoco sono riusciti a spegnerle prima che arrivassero in prossimità degli edifici o toccassero la vegetazione. Il succedersi di tanti episodi simili ha spinto l’amministrazione a correre ai ripari: dopo l’ultimo rogo appiccato nella cantina di una delle case in questione, dove erano presenti rifiuti di ogni tipo, da pc a mobili vecchi, il sindaco Andrea Benini – dopo un sopralluogo con vigili del fuoco, municipale e dirigenti comunali – ha emanato un'ordinanza con la quale si prevedeva la pulizia straordinaria della zona. Gli operai si sono messi al lavoro togliendo rifiuti e pulendo le zone verdi da erbacce e rami pericolanti: l’area era stata anche transennata.
Mercoledì notte è stato acceso un fuoco in prossimità di quel limite: le fiamme hanno bruciato il telo arancione messo come separazione dalle zone pulite. «Il danno è stato limitato – spiega Benini – I vigili del fuoco mi hanno spiegato che si è trattato di un incendio di piccole dimensioni che ha rovinato le transenne di plastica arancione. Le indagini delle forze dell’ordine stanno andando avanti e già c’è un’idea su chi possa essere il piromane e quali siano le motivazioni delle sue azioni: ma fino a quando non avremmo la certezza non possiamo far nulla, se non mantenere alta l’attenzione e il controllo sulla zona».
Il timore dell’amministrazione è che le fiamme possano rovinare gli edifici presenti, che rientrano nel piano di recupero della città fabbrica e che fanno parte dell’elenco che il Comune ha inviato al governo centrale per ottenere dei finanziamenti utili, almeno, a metterli in sicurezza e pulirli.
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