Il Tirreno

Grosseto

Il comandante Bettazzi saluta la laguna

di Ivana Agostini
Il comandante Bettazzi saluta la laguna

Dopo 13 anni il capo della Municipale di Orbetello lavorerà a Grosseto: «Cosa non scorderò mai? Alluvione e Concordia»

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ORBETELLO. Dopo tredici anni Francesco Bettazzi, comandante della polizia municipale di Orbetello, lascia la cittadina lagunare per una nuova destinazione: Grosseto.

Non c’è ancora la delibera di giunta che formalizza il trasferimento ma i giochi dovrebbero essere fatti. L’unico atto che al momento c’è è la richiesta prevenuta dal Comune di Grosseto al Comune di Orbetello in cui si chiede di autorizzare il trasferimento verso il capoluogo.

Per Bettazzi si spalancano quindi le porte della sua città, quella in cui è nato e cresciuto. «Un’ opportunità professionale che ho colto. Sarò a disposizione del comandante di Grosseto pronto a collaborare entrando in punta di piedi – confessa – anche se a Orbetello ho trascorso tredici anni davvero intensi».

Francesco Bettazzi è arrivato a Orbetello il 16 novembre del 2003. Anche se manca l’ufficialità, Bettazzi ha accettato di fare un bilancio di quella che è stata la sua permanenza in riva alla laguna.

«Con enorme dispiacere lascio un posto di lavoro dove ho fatto tante cose, alcune bene, altre meno bene ma cercando di lavorare sempre col massimo impegno», dice.

Per il comandante, che dovrebbe lasciare il suo posto di lavoro il 1º novembre, l’esperienza orbetellana è stata «importante a livello umano e professionale».

In oltre tredici anni sono stati tanti i momenti importanti. Bettazzi però ne porta nel cuore alcuni che non potrà mai dimenticare, né per intensità emotiva né per la mole di lavoro che ha dovuto svolgere insieme ai suoi uomini.

«L’esperienza più intensa è stata quella dell’alluvione del 2012 – ricorda – un momento del tutto inaspettato che non avrei mai pensato di vivere e che non avevo mai vissuto. Abbiamo lavorato ininterrottamente per giorni senza mai staccare la spina per cercare di portare aiuto. Sono stati giorni intensi e ho visto i colleghi di altri comandi venirci in aiuto. Un’esperienza che non potrò mai scordare. Un momento critico per il territorio».

Per Bettazzi non solo l’alluvione ma anche il naufragio della nave da crociera Costa Concordia.

«Ricordo quella notte, fermi sul molo di Porto Santo Stefano – dice – ad accogliere i naufraghi che arrivavano e che non parlavano italiano. Anche quegli istanti li porterò sempre nel cuore».

Il comandante della municipale ha poi un attimo di commozione quando pensa alle tante persone che ha incontrato a Orbetello, «amici veri, persone fuori dal comune».

È consapevole di aver svolto un ruolo spesso scomodo. «Il comandante è solo a decidere – continua – spesso non posso essere piaciuto ma ho sempre lavorato correttamente».

Per Bettazzi la consapevolezza di aver lavorato bene con le altre forze di polizia e di aver creato ottimi rapporti. «Abbiamo fatto tante cose – sottolinea – dal sistema di videosorveglianza, con una grande emozione quando dopo un anno e mezzo di lavoro le telecamere hanno iniziato a funzionare, alla ztl».

Unico rammarico: «Non essere riuscito, non per colpa mia a dotare il comando di un numero adeguato di agenti per migliorare il lavoro e la struttura», conclude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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