Il presidio
Cercano di manomettere il bancomat: denunciati
GROSSETO. Il trucco è semplice ma serve rapidità di azione. Quella di cui due uomini avrebbero dovuto essere in possesso; ma il meccanismo messo in atto, e non perfezionato, è stato segnalato ai...
GROSSETO. Il trucco è semplice ma serve rapidità di azione. Quella di cui due uomini avrebbero dovuto essere in possesso; ma il meccanismo messo in atto, e non perfezionato, è stato segnalato ai carabinieri. Che li hanno denunciati dopo aver effettuato indagini, per aver cercato di impossessarsi del denaro erogato dagli sportelli bancomat dopo che i correntisti effettuavano le operazioni di prelievo.
Ieri pomeriggio i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Grosseto hanno denunciato per tentato furto aggravato due uomini, appunto, un grossetano classe ’75 ed un sardo classe ’85, già gravati conosciuti alle forze dell’ordine e agli uffici giudiziari.
Si è trattato, spiega il comando, della conclusione di un’indagine che aveva preso il via pochi giorni fa. Secondo i militari, i due avrebbero cercato di manomettere un apparecchio bancomat installato nel centro cittadino per prelevare in modo fraudolento del denaro. Come? Mediante la tecnica del “cash trapping”. Ma non vi erano riusciti e si erano allontanati velocemente. Stando a quanto accertato dall’Arma, i due avrebbero cercato di mettere in pratica quella tipologia di furto che consiste nell’infilare un piccolo strumento in metallo all’interno della fessura di fuoriuscita del denaro: un oggetto che permette la conclusione dell’operazione ma blocca le banconote. E nel momento in cui la persona che sta effettuando il prelievo non riuscito entra nella banca per segnalare l’anomalia, coloro che hanno manomesso il bancomat tolgono lo strumento metallico e portano via le banconote che sono rimaste bloccate.
I carabinieri spiegano che i due sono stati identificati grazie approfonditi accertamenti, non specificati (forse anche grazie a telecamere) e sono stati denunciati alla Procura di Grosseto.
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