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Scoppia il caso della bacheca in piazza È della Pro Loco: «Ma fanno propaganda»

Scoppia il caso della bacheca in piazza È della Pro Loco: «Ma fanno propaganda»

La piazza è da sempre il luogo perfetto per le beghe di paese. Figuriamoci in questi giorni di campagna referendaria, in cui l’elettorato è spaccato e le due parti non se le mandano certo a dire....

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La piazza è da sempre il luogo perfetto per le beghe di paese. Figuriamoci in questi giorni di campagna referendaria, in cui l’elettorato è spaccato e le due parti non se le mandano certo a dire. Capita così che a Scarlino la riforma costituzionale riapra vecchie ruggini legate alla bacheca posizionata in piazza Garibaldi, cioè il cuore del paese. «La bacheca è stata installata su richiesta di un'associazione senza scopo di lucro e finanziata attraverso la sottoscrizione di fondi elargiti volontariamente dagli scarlinesi - scrive sui social l’ex sindaco Maurizio Bizzarri - Messa a disposizione delle varie associazioni paesane in un punto strategico e visibile a tutti, per dare informazione generica e apolitica». L’associazione in questione è la Pro Loco, in contrasto col Comune ormai da tempo. Ma a sollevare il piccolo caso è il fatto che all’interno della bacheca ci sia affisso oggi il volantino per il No al referendum: uno scopo quindi non più apolitico. In questo senso Bizzarri, schierato sul fronte del Sì, ha voluto mettere in risalto questo fatto. «Se ci fosse stato il volantino del Sì non avresti detto nulla» gli ha però fatto notare qualcuno.

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