Il Tirreno

Grosseto

Aziende in crisi, arrivano i bonus

di Alfredo Faetti

Via libera a contributi e finanziamenti agevolati per le imprese di Follonica, Scarlino, Gavorrano e Massa Marittima

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MASSA MARITTIMA. Il golfo e le colline che lo sovrastano diventano area di crisi “non complessa”. In altre parole, diventano zona in cui le aziende in crisi potranno godere di alcune agevolazioni statali in modo da rafforzare la propria produzione mantenendo gli stessi standard occupazionali. Così ha deciso la giunta regionale, che nei giorni scorsi, forte delle linee guida nazionali, ha approvato una delibera con cui è stato stilato l’elenco dei territori che rientrano adesso in questo modelli di sostegno.

«Si tratta di aree che sono coerenti con specifiche politiche di intervento regionali – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo, promotore della delibera – Inoltre sono state tenute in conto alcune criticità occupazionali derivanti da crisi aziendali seguite dalla Regione stessa». E su questi criteri, in Maremma, sono rientrate nei nuovi perimetri Follonica, Massa Marittima, Gavorrano, Scarlino e Montieri, a cui si aggiunge il versante senese del Monte Amiata (Piancastagnaio, Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia e Radicofani), in cui lavorano comunque molti residenti della sponda grossetana.

Ma che cos’è un’area di crisi non complessa? È una sorta di riconoscimento che attiva forme di sostegno alle aziende da parte dello Stato; si differenzia dalle aree di crisi complesse (come ad esempio Piombino) in quanto non prevede la regionalizzazione delle risorse. Gli incentivi a sostegno delle varie iniziative nelle aree non complesse, quindi, attingono interamente ai fondi nazionali: si tratta di contributi a fondo perduto abbinati a finanziamenti agevolati. Un modo, insomma, per poter far quadrare i propri bilanci e proseguire con l’attività, senza riduzione né di personale né di produzione.

A livello regionale, comunque, le ditte che rientrano nei nuovi confini potranno accedere a specifiche riserve di fondi nei bandi a sostegno appunto delle aziende. «L’obiettivo di questa ricognizione è quello di dare alle attività economiche operano in quei territori – dettaglia Ciuoffo – la possibilità di accedere ad agevolazioni statali in grado di rafforzare il tessuto produttivo e il livello occupazionale».

La delibera regionale è arrivata su spinta del ministero dello sviluppo economico, che ha invitato le Regioni a proporre un elenco di «sistemi locali del lavoro» da candidare per l’accesso a questi sistemi di sostegno. E non è un caso che Follonica, Scarlino, Gavorrano e Massa Marittima siano state inserite all’interno di questi confini. Nella zona nord della Maremma infatti, oltre al più grande agglomerato industriale della provincia (quello del Casone di Scarlino), sono presenti molte aziende edili, del manifatturiero e agricole alle prese con grandi difficoltà legate alla crisi economica generale. «Vorrei ricordare – conclude l’assessore – che molti dei sistemi locali di lavoro selezionati comprendono al loro interno situazioni di crisi importanti caratterizzati da perdite occupazionali rilevanti».

La speranza dunque è che le aziende possano rimettersi in piedi anche grazie a queste agevolazioni. «L’obiettivo di questa ricognizione è dare alle attività economiche che vi operano la possibilità di accedere ad agevolazioni statali in grado di rafforzare il tessuto produttivo ed il livello occupazionale» dice il capogruppo regionale Pd Leonardo Marras.

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