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«Mappatura necessaria» Sani interpella il ministro
AMIATA. Geotermia e linee guida. Il governo, per adesso non risponde. Intanto, il Movimento 5 Stelle presenta un'interrogazione al presidente della Toscana Enrico Rossi per sapere se intende inserire...
AMIATA. Geotermia e linee guida. Il governo, per adesso non risponde. Intanto, il Movimento 5 Stelle presenta un'interrogazione al presidente della Toscana Enrico Rossi per sapere se intende inserire i comuni di Scansano, Magliano e Manciano tra le aree non idonee a sfruttamento geotermico. «Per lo sfruttamento della risorsa geotermica non c'è spazio, come ha evidenziato lo stesso Consorzio a tutela del Morellino di Scansano nella sua lettera al Ministero. Vogliamo sapere se Rossi la pensa come noi», segnala Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S firmatario dell'interrogazione. Sempre in tema di geotermia, ma specificatamente sugli impianti "pilota" direttamente dipendenti dal ministero, l'onorevole Luca Sani, presidente commissione agricoltura della Camera avverte: «Mancano le linee guida alla cui emanazione il Governo è stato impegnato da una risoluzione approvata in due commissioni nell'aprile 2015». E proprio per sanare questo vuoto, gli onorevoli Luca Sani e Luigi Dallai, partendo dalla vicenda delle previste centrali geotermiche di Lucignano e Serracona nel comune di Radicondoli (Si), chiedono ai ministri di Ambiente ed Economia perché non siano state redatte le linee guida per la valutazione degli impianti geotermici».
Risoluzioni che impegnavano il governo «ad avviare le procedure di zonazione del territorio italiano, per le varie tipologie di impianti geotermici, identificando le aree potenzialmente sfruttabili in coerenza anche con le previsioni degli orientamenti europei relativamente all'utilizzo della risorsa geotermica, e in linea con la strategia energetica nazionale». Ma soprattutto «ad emanare, entro sei mesi, linee guida che individuino nell'ambito delle aree idonee i criteri generali di valutazione, finalizzati allo sfruttamento in sicurezza della risorsa, tenendo conto delle implicazioni che l'attività geotermica comporta relativamente al bilancio idrologico complessivo, al rischio di inquinamento delle falde, alla qualità dell'aria, all'induzione di micro sismicità». «È evidente - conclude Sani - che non si possono prendere decisioni tanto rilevanti in assenza criteri omogenei di valutazione».(f.b.)
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