Il presidio
L’Ombrone e la città Un’opportunità, non più una minaccia
GROSSETO. Il fiume Ombrone, la sua storia, gli aspetti geomorfologici e la relazione tra questi e l’urbanistica della città di Grosseto è il tema scelto dall’Ordine degli Architetti pianificatori...
GROSSETO. Il fiume Ombrone, la sua storia, gli aspetti geomorfologici e la relazione tra questi e l’urbanistica della città di Grosseto è il tema scelto dall’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Grosseto, commissione Eventi culturali, per celebrare i 50 anni dall’alluvione.
Una serie di attività, condivise dall’Ordine degli Ingegneri dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati e dal Polo Universitario Grossetano, in accordo con il Consorzio 6 Bonifica Toscana sud. «L’indagine non si limiterà alle sole relazioni territoriali e paesaggistiche - spiega l’Ordine - ma anche e soprattutto sulle relazioni economiche, sociali e ludiche tra il cittadino e il fiume stesso, focalizzandosi proprio su quel tessuto relazionale ed esperienziale che esiste (se esiste) tra il fiume il territorio, la città e i suoi abitanti. Un’occasione di analisi e di riflessione sullo stato di fatto e sull’immaginario collettivo e/o individuale del fiume della nostra città. La raccolta dei contributi è finalizzata alla realizzazione di una mostra per la loro esposizione pubblica e all’organizzazione di un convegno, dove saranno trattati temi inerenti il Progetto Ombrone 2016 aventi un taglio storico, urbanistico e naturalistico».
E i maremmani come vedono l’Ombrone? L’Ordine ha indicato una traccia: “La percezione del fiume Ombrone come opportunità”. Scuole, ordini e collegi professionali (sono le categorie cui la traccia è rivolta) sono invitati a «descrivere il loro rapporto esperienziale reale o immaginario con il fiume, presentando le loro idee originali su come vivere e/o vedere il nostro fiume, non come una minaccia e luogo marginale ma come occasione di nuove opportunità». E si potrà parlare anche degli altri fiumi della provincia coinvolti in quei tragici eventi, come in quelli di più recente memoria.I contributi saranno esposti in un convegno, in programma il 18 novembre, che procederà anche alla valutazione e alla sintesi.
La consegna dei contributi dovrà avvenire a mano o mezzo posta entro le ore 12 di venerdì 4 novembre 2016 (ricorrenza dell’evento – alluvione del 1966), negli uffici della sede dell’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Grosseto, via Tripoli 159. Orario di apertura al pubblico: tutti i giorni ore 10-12 e 16-18 esclusi mercoledì mattina e venerdì pomeriggio.
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