Il presidio
Due fine settimana dedicati al gusto
“Sapori in festa” debutta alla kermesse tradizionale che celebra la castagna con tanti stand e prodotti tipici
ARCIDOSSO. Arcidosso capitale amiatina del gusto? Le premesse ci sono tutte, vista la novità di “Sapori in festa”, che sarà la chicca della 30ª edizione de “La castagna in festa”, che si spalmerà per due weekend, 14, 15 e 16 e 21, 22 e 23 ottobre.
Ghiotta novità, appunto, “Sapori in festa” al castello aldobrandesco. Sedici cantine nel paese vecchio, un tendone ristorante, mercatini dell’artigianato ed enogastronomici, il 10º raduno bersaglieri, gruppo degli sbandieratori della città di Castiglion Fiorentino: tutto questo, e molto altro per festeggiare l’ambito traguardo del trentennale de “La castagna in festa”. E dentro il cuore della kermesse spicca sapori in festa, mercatino dei prodotti di qualità, per valorizzare il patrimonio enogastronomico delle zone montane d’Italia.
Notevole il circuito di visitatori e aspiranti espositori, «tanto che non si esclude per il futuro una revisione delle norme per assegnare gli stand, e l’apertura di altre aree mercatali», commenta Giulia Malinverno Riccieri, coordinatrice di Sapori in festa. «Sapori in Festa – spiega Riccieri – è nata quasi per caso, elaborando la richiesta di location di un produttore della Val di Fiemme sulle Dolomiti, desideroso di inserirsi tra gli espositori dei rituali mercatini di ottobre. Dalla valutazione della domanda fatta da Il Maso dello Speck di Tito Braito da Daiano, alla decisione di coinvolgere altri produttori, locali e non, il passo è stato breve e il lavoro, pieno di entusiasmo, immediato. La risposta dai produttori locali è stata buona, ma l’auspicio è che l’evento sia di stimolo per i locali a mettersi in gioco alle prossime edizioni, perché già c’è l’intenzione di fare di Sapori in Festa un evento strutturato, affinché Arcidosso diventi capitale amiatina del gusto».
Cosa si troverà a Sapori in Festa? Salumi e formaggi dal Tirolo, dalle Apuane, dall’Appennino umbro (i famosi insaccati curiosamente noti come “coglioni di mulo” e “palle del nonno”), dalla Maremma laziale e toscana e quindi dall’Amiata oltre a tartufi, olio di Olivastra seggianese e vino Montecucco griffato, dolci e prodotti di panificio tra i quali il biscotto salato di Roccalbegna, miele e marmellate, patate e farina di castagne.
«Enogastronomia è un fatto complesso: significa cultura – specifica Riccieri – e le sagre sono un laboratorio prezioso: il ricordo di un sapore si radica nella memoria e crea abbinamenti gradevoli che invitano a tornare sul luogo».
Sapori in Festa ospiterà anche Associazioni e Presìdi di Tutela come Slow Food, Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, Campagna Amica, Fondazione Radici Intelligenti di Seggiano. Un viaggio di sapori che scendendo dalle Dolomiti tocca l’Amiata, e da Napoli risale fino alla montagna portando al castello i Maestri Presepisti da San Gregorio Armeno di Napoli. Lo Staff di Sapori in Festa, composto solo da volontari, patrocinato dalla Pro loco, ringrazia il Comunale per aver messo a disposizione la sua migliore struttura, il Castello Aldobrandesco.
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