Il presidio
Via Monte Bianco, i controlli scacciano l’incubo amianto
Il Comune di Grosseto ha fatto fare accertamenti dopo la denuncia della “iena maremmana” Lorenzo Mancineschi
GROSSETO. Nella scuola elementare di via Monte Bianco a Grosseto la concentrazione di amianto è circa 1.000 volte inferiore ai limiti previsti dalla normativa per i cosiddetti ambienti di vita, quella cioè a cui potrebbero essere esposti tutti i cittadini.
È questo il risultato del monitoraggio effettuato nei giorni scorsi dopo la video denuncia in diretta Facebook di Lorenzo Mancineschi, la sedicente “iena maremmana”, che nei giorni scorsi era entrato nella scuola, telecamera del telefonino accesa in pugno, per riprendere il suo eventuale colloquio di chiarimento con la dirigente (poi saltato perché la “iena” è stata allontanata).
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Il campionamento era stato promesso dal Comune come misura per accertare la salubrità degli ambienti ed è stato effettuato nei giorni scorsi. Oltre ad essere circa 1.000 volte inferiore ai limiti previsti per gli ambienti di vita, la concentrazione di amianto è risultata essere circa 100.000 volte inferiore a quella prevista per gli ambienti di lavoro.
Il campionamento rientra nel piano delle opere mirate a monitorare il livello di sicurezza nelle scuole nel quale si inserisce anche la richiesta di contributo per lavori di adeguamento e ristrutturazione dell’asilo di via Pirandello.
La giunta comunale ha approvato il progetto. Gli interventi riguardano il consolidamento dei solai, il rifacimento di alcune parti della pavimentazione e il completo rifacimento dei bagni. Il progetto, stimato in 125.000 euro, parteciperà al bando dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze per la richiesta di contributo nell’ambito dell’iniziativa “Sostegno al miglioramento e messa a norma delle strutture scolastiche con particolare attenzione a quelle dedicate alla prima infanzia”.
«Il lavoro di manutenzione nelle scuole non è solo una delle priorità dell’amministrazione, ma è un dovere assoluto a cui non vogliamo sottrarci – dice l’assessore alle Manutenzioni Riccardo Megale – soprattutto quando si ha a che fare con i bambini e i ragazzi. Il Comune infatti lavora su più fronti che vanno dalla riqualificazione delle strutture di nostra competenza fino a garantire livelli ottimali di salute degli spazi. Per questo mappiamo regolarmente anche le situazioni che potrebbero rappresentare motivo di preoccupazione per la presenza di eternit usato in passato per alcune parti degli edifici scolastici. Rispetto a questo, a oggi, non sono stati segnalati dalle indagini in nostro possesso rischi di esposizione quindi di pericolo per docenti, studenti e per chi lavora nei plessi di competenza dell’ente».
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