Il Tirreno

Grosseto

Dimissioni dei garanti Pinzuti bacchetta il segretario Simiani

di Gabriele Baldanzi
Dimissioni dei garanti Pinzuti bacchetta il segretario Simiani

«Fu lui il primo a dare la vicenda Valente in pasto al pubblico» Nuove fronde nel Pd, chiesto l’intervento del nazionale

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GROSSETO. La vicenda delle dimissioni del presidente dei garanti Roberto Daviddi continua a tenere banco nel Pd. Anche perché dei nove membri che inizialmente facevano parte della commissione ne sono rimasti ormai soltanto cinque. Una morìa. Prima di Daviddi, per ragioni diverse, si erano dimessi Adalberto Sabbatini (espressione del Pd di Capalbio) e Nadia Tizzi (Orbetello), mentre Rita Bernardini (Grosseto) era decaduta per non aver rinnovato la tessera del partito.

Una situazione che l’avvocato Michele Agostini, anch’esso membro del collegio dei garanti, aveva segnalato già nelle scorse settimane (senza ricevere risposte), chiedendo chiarimenti al segretario provinciale Marco Simiani, ma soprattutto la ricostituzione di un organismo che è obbligatorio per statuto e che in questo clima di guerriglia tra correnti si è dimostrato centrale quanto e più di altri.

Domenica, subito dopo aver ricevuto la notizia delle escandescenze di Simiani e delle dimissioni di Daviddi, è intervenuta anche la presidente dell’assemblea provinciale Barbara Pinzuti, attestando la sua solidarietà al presidente dei garanti e facendo notare al segretario «che fu proprio lui il primo a scaraventare la vicenda in pasto al pubblico», quando (era il 19 agosto) postò sul proprio profilo Facebook una foto di Roberto Valente sotto le insegne di Passione per Grosseto con tanto di commento sarcastico e l’annuncio di ulteriori sviluppi.

Insomma, una contraddizione che emerge nel momento in cui Simiani se la prende con chi «continua a inviare ai quotidiani locali documenti interni e riservati», con evidente riferimento alla recentissima querelle con Valente e al verdetto assolutorio (nei confronti di quest'ultimo) della commissione di garanzia. «Il segretario - scrive la Pinzuti - farebbe bene a rendere conto al partito dei contenuti che emergono dagli approfondimenti effettuati dai garanti, piuttosto che inalberarsi per la loro pubblicità». Contro il segretario Marco Simiani, a seguito di quest'ultima vicenda (ma anche per la gestione di altre questioni), si sta di nuovo strutturando una fronda. Alcuni tra coloro che lo hanno confermato segretario - a votargli la fiducia furono 41 membri degli oltre 220 che compongono l'assemblea - adesso sono di nuovo nel dubbio. Consapevoli che il caso Daviddi avrà ripercussioni. Simiani, intanto, dichiara guerra ai garanti, annunciando che verranno coinvolti anche i livelli regionali e nazionali. «Auspichiamo chiarimenti - conclude - sull’ osservanza delle regole delle Commissioni di Garanzia, pena la possibilità di dare corso alle azioni previste dallo statuto, dal codice etico e dal Regolamento Commissioni Garanzia, contro coloro che non le rispettano».

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