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Grosseto

Crisi Mabro «Pretendiamo delle risposte»

GROSSETO. Hanno preso carta e penna e hanno scritto al Ministero dello Sviluppo Economico, al commissario Paolo Coscione e alla Regione per sapere quale sarà il loro futuro, perché i lavoratori...

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Hanno preso carta e penna e hanno scritto al Ministero dello Sviluppo Economico, al commissario Paolo Coscione e alla Regione per sapere quale sarà il loro futuro, perché i lavoratori della Mabro sono ancora lì che aspettano, a distanza di due mesi e mezzo dall’ultima riunione, se la fabbrica sarà ceduta o meno.

«Tutti tacciono. Tace il Ministero dello Sviluppo Economico dopo l'ambigua chiusura dell'ultimo incontro: non una data, non un impegno assunto - scrive la rappresentanza sindacale unitaria - Tace il commissario, anzi l'ex commissario, che non ha potuto chiedere una seconda proroga del suo mandato impedendo così l'approvazione della cassa integrazione. Ma la realtà è che fin dal 6 giugno ha affermato, in una relazione regolarmente depositata, che per Abbigliamento Grosseto non si è ancora concretizzata la possibilità di riprendere l'attività. Non ha avuto il coraggio di dircelo al ministero e crediamo che non manterrà la promessa di tornare all'assemblea con qualsiasi risultato. Tace come al solito la Regione Toscana che non ha preso impegni per l’anticipazione della cigs ferma con i pagamenti al 20 di aprile». Con la fine dell'anno cessano le condizioni più favorevoli dell'indennità di Mobilità, definitivamente soppressa dalla riforma della Fornero. «Noi non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo togliere a diverse delle nostre compagne la possibilità di raggiungere la pensione - aggiungono - e quindi chiediamo a tutti i soggetti di voler comunicare in tempi rapidi ed in modo ufficiale lo stato dell'arte, senza, ovviamente, arrenderci».

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