Il presidio
Ciao Cucco, te ne sei andato troppo presto
Etrusco Ladu aveva 52 anni e ha lottato a lungo contro una terribile malattia: i funerali alla chiesa del Cottolengo
GROSSETO. Il suo nome era un nome altisonante per le terre di Maremma. Si chiamava Etrusco e a tanti amici quello era quasi sembrato uno scherzo del destino. Perché “Cucco” era originario della Sardegna, isola dalla quale la sua famiglia si era trasferita decenni fa a Grosseto. Etrusco Ladu era cresciuto in città, tra gli amici della piazzetta e della pasticceria Giannini, con quel sorriso affascinante che da ragazzo faceva girare la testa alle femmine del gruppo.
Una vita, la sua, passata tra gli amici e le sue passioni. Tra i ragazzi che negli anni ’80 si ritrovano in piazza Albegna, con i quali organizzare cene e serate in discoteca. Poi, quasi vent’anni fa, Etrusco si era ammalato ma aveva continuato a combattere come un leone per non far mancare a nessuno una parola di conforto, una battuta, un sorriso.
Ieri mattina il suo cuore ha ceduto. Era nella sua casa di via Stratonia dove viveva con la mamma Giuliana, circondato dall’affetto di suo fratello Giovanni e di sua sorella Rosanna. Era stato a lungo ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto per le complicazioni dovute alla sua malattia e da pochi giorni aveva deciso di tornare a casa. Sapeva di doversene andare ed ha voluto farlo accanto alle persone che ha amato. Quelle che ha sempre cercato di sostenere e consolare. «Diceva sempre che prima o poi avrebbero inventato una pasticca per sconfiggere la sua malattia - ricordano gli amici - ci scherzava, spesso, lasciandoci sempre con la bocca aperta. Dandoci una lezione a tutti». Le grigliate, le cene, i sorrisi di quelle serate spensierate, gli allenamenti in palestra e l’amore per le arti marziali, come il Muay Thai. Non poteva più praticarlo a causa della sua malattia, ma seguiva gli incontri in televisione, insieme alle partite di calcio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14223364:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14223364:1652279951/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ieri mattina la notizia della morte di Etrusco ha fatto il giro della città. Per tutta la vita aveva fatto tanti lavori diversi, dall’elettricista al muratore, all’idraulico e dava spesso una mano al fratello Giovanni che commercia tartufi. Era allegro Etrusco, era brillante e riusciva a spiazzare tutti con il suo modo di fare, con il suo saper scherzare sulle sue condizioni di salute che non gli hanno permesso di fare una vita come quella che tutti sognano.
Domenica mattina il suo cuore si è fermato e i suoi amici, appena hanno saputo cosa fosse successo, sono andati a casa a salutarlo, per l’ultima volta. E a stringere in un abbraccio d’amore la mamma Giuliana, il fratello Giovanni e la sorella Rosanna. I funerali si svolgeranno lunedì 10: il feretro partirà dalla casa dell’uomo, in via Stratornia, alle 10 e raggiungerà la chiesa del Cottolengo dove verranno celebrati i funerali. Poi il “Cucco” sarà accompagnato al cimitero di Sterpeto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
