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Anziani e disabili, 42 letti Così rinasce Villa Varoli
MONTE ARGENTARIO. Inaugurata la nuova residenza socio-sanitaria Villa Varoli di Porto Santo Stefano. La cerimonia è avvenuta ieri mattina alla presenza delle autorità ed è stata preceduta da una...
MONTE ARGENTARIO. Inaugurata la nuova residenza socio-sanitaria Villa Varoli di Porto Santo Stefano. La cerimonia è avvenuta ieri mattina alla presenza delle autorità ed è stata preceduta da una messa, celebrata dal parroco don Sandro Lusini.
La nuova residenza è stata realizzata dall’ampliamento della casa di riposo per anziani aperta nel 1987 dal Comune di Monte Argentario nella storica villa santostefanese, accanto alla parte già esistente. Anche questa ha subito notevoli interventi di ristrutturazione, rendendo più moderna e funzionale la porzione dedicata agli anziani autosufficienti. È stata costruita una nuova struttura destinata a “Residenza sanitaria assistita per anziani non autosufficienti” (Rsa) e “Residenza sanitario assistenziale per disabili” (Rsd). La progettazione e i lavori sono stati eseguiti da Agape Cooperativa Sociale Onlus di Pisa, che dall’agosto 2013 ha assunto la gestione della Residenza Sociale assorbendo tutto il personale. La struttura ora comprende 42 posti letto e può ospitare persone anziane autosufficienti e non autosufficienti e persone con disabilità in regime residenziale. «Un impegno consistente al quale stiamo ancora dedicando le nostre migliori risorse ed esperienze - sottolinea Marta Perini, presidente di Agape - con l’intento di valorizzare al meglio Villa Varoli che, per la propria storia, la spettacolare ubicazione e i servizi che offre è sempre stata, e vogliamo possa rimanere, un vero e proprio fiore all’occhiello». Il tutto grazie alla collaborazione con il Comune di Monte Argentario che, sin dalla sua realizzazione, ha prestato attenzione alla struttura. «Già dal 2009 andavo incontro a questo sogno - dice l’assessore Fabrizio Arienti - Ci siamo prodigati per far proseguire questa struttura con il vicesindaco Priscilla Schiano e il sindaco, portando avanti un progetto importantissimo. Ringraziamo anche i segretari comunali Nardi e Luzzetti, la società Agape, Lidia Ferrini e Carla Casalini per l’aiuto e Sergio Bellaù che ci ha indirizzato sulle leggi. Il Comune non poteva più sostenere le spese, quindi siamo riusciti a trovare questa simbiosi per andare avanti».
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