Il Tirreno

Grosseto

Super e gasolio a prezzi bassi: i benzinai sono in allarme

di Giovanna Mezzana
Il nuovo distributore Enercoop che aprirà al Commendone il 27 ottobre (Foto Bf)
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Il nuovo distributore Enercoop che aprirà al Commendone il 27 ottobre (Foto Bf)

Grosseto, con l’apertura del distributore Coop il costo al litro è destinato a scendere ancora Confesercenti: «I piccoli chiuderanno, farete chilometri per un pieno di miscela»

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GROSSETO. Automobilisti, premete serenamente sull’acceleratore perché è molto probabile che a Grosseto il prezzo della benzina scenderà. Con il taglio del nastro per la nuova cittadella dello shopping di Unicoop Tirreno – il 27 ottobre, al Commendone – entrerà in funzione un nuovo distributore di carburanti a marchio Enercoop. In via Bulgaria c’è un distributore targato Conad e la concorrenza tra i giganti della Grande Distribuzione Organizzata di solito fa bene alle tasche del consumatore. Confesercenti, che tutela i benzinai delle piccole pompe, però, mette in guardia: non è tutto oro ciò che luccica, il risparmio – a lungo andare – può non essere direttamente proporzionale alla convenienza del prezzo alla pompa. I benzinai grossetani hanno del resto di che preoccuparsi: nel 2015 Conad ha venduto sulla piazza di Grosseto 12 milioni e 400.000 litri tra benzina e gasolio; e nel 2016 il giro di vendita è andato avanti su quei livelli. Nell’arco di venti giorni, però, Conad non sarà più protagonista indiscusso del mercato del carburante: che cosa accadrà?

Arriva la Gdo. Era maggio 2014 quando in via Bulgaria entrò in funzione un distributore di benzina Conad. Lo sbarco a Grosseto del brand della Gdo provocò subito riverberi sul prezzo medio del carburante sul mercato locale, che si abbassò. Tutt’oggi a Grosseto la benzina costa meno che altrove. Ieri il borsino alla pompa di via Bulgaria segnava 1,398 euro per un litro di benzina e 1,248 euro per un litro di Diesel: un’ottima offerta. Ogni mese, fonte Conad, qui si supera la soglia di un milione di litri erogati tra benzina e gasolio (il gpl non c’è). Un milione di litri ogni trenta giorni è un bel record: corrisponde, secondo Faib- il sindacato dei benzinai di Confesercenti, a quanto un benzinaio riusciva a vendere in un anno e prima che cominciasse la crisi.

Il risparmio. Nel 2015 Conad ha venduto più di 12 milioni di litri tra benzina e gasolio. Dall’esordio nel maggio 2014 al 30 settembre 2016 ha assicurato «un risparmio agli automobilisti – dice Paolo Degli Innocenti, co-proprietario di Clodia srl, la società che possiede i tre punti vendita cittadini a marchio Conad – di più di 2,4 milioni di euro».

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La politica del prezzo. Non a caso i grossetani continuano a fare il pieno in via Bulgaria: «Nel 2016 – informa Degli Innocenti – si sta confermando il trend del 2015 e non registriamo alcun calo dell’erogato», come si dice in gergo. Insomma, attualmente Conad è l’asso pigliatutto sul mercato locale del carburante. «I nostri clienti si rendono conto – spiega ancora Degli Innocenti – che da noi c’è un prezzo sempre conveniente, anche se non è detto che sia il più basso in assoluto sulla piazza di Grosseto. L’obiettivo, del resto, non è quello di far risparmiare molto ogni tanto: a noi che siamo un po’ “mercatari” viene spesso la voglia di fare un po’ di sconto anche sul carburante, ma non si può; sulla miscela non si possono offrire promozioni o prezzi speciali, sulla Super non si può fare il 3X2 come sugli scaffali del supermercato. Il nostro obiettivo è piuttosto quello di garantire sempre un prezzo conveniente».

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Arriva Coop. Il settore carburanti non consente grandi margini di manovra, bisogna usare il contagocce. E che farà Conad, che ora ha in mano il joystick dei prezzi, quando il colosso concorrente Coop inaugurerà la sua pompa? «Continueremo a offrire carburante a prezzi convenienti – non batte ciglio Degli Innocenti – come abbiamo sempre fatto».

I piccoli stritolati. In mezzo ai due fronti – Conad versus Coop – ci sono i piccoli distributori di benzina. «La Gdo – dice Mario Filabozzi, coordinatore provinciale di Faib, il sindacato dei benzinai di Confesercenti – ci dà un grande colpo, impianti come quelli drenano la benzina erogata dai piccoli che devono sottostare a meccanismi di approvvigionamento assai meno favorevole rispetto a quelli di cui può usufruire la Gdo». Che fare? «Laddove le regole sono rispettate – dice Filabozzi – non possiamo fare nulla». I piccoli esercenti non hanno armi se non sperare che gli automobilistici li scelgano anche per i servizi che ancora offrono rispetto ad un pit-stop di solo self-service. «Vedremo cosa succederà – dice il coordinatore Faib – Quando i piccoli chiuderanno, saremo costretti a fare chilometri per rifornirci ad un centro commerciale: e perderemo lungo il percorso la manciata di centesimi risparmiati sul prezzo». Perché, diciamocela tutta, la guerra del carburante si combatte a colpi di centesimi: in fondo al mese, però, dicono casalinghe e buon padri di famiglia, “tutto fa”.

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