Il Tirreno

Grosseto

Fiab: "Ciclisti sì, ma solo se sono sicuri"

Fiab: "Ciclisti sì, ma solo se sono sicuri"

I risultati del censimento dell'associazione in via IV Novembre, via Senese e via Giusti (qui i dati sono negativi)

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GROSSETO. «Il “verdetto” che ci consegna la terza edizione di “Io Conto” è il seguente: i ciclisti a Grosseto aumentano, ma solo dove ci sono le condizioni che creano sicurezza o che ne aumentano la percezione. In sostanza, percorsi privilegiati, l'assenza o la riduzione di veicoli e delle loro velocità, sono le condizioni primarie per favorire la mobilità ciclistica». Così Angelo Fedi, presidente di Fiab Grossetociclabile, riassume il terzo censimento del traffico ciclistico, avvenuto nel corso della Settimana europea della mobilità sostenibile, grazie all’opera di 20 volontari dell'associazione, che si sono dati il turno nelle postazioni, intervistato i ciclisti, raccolto ed elaborato i dati: in via IV Novembre (inizio ztl di corso Carducci), via Giusti (Barbanella) e via Senese (Villaggio).

In quattro ore sono stati registrati 2400 passaggi, il 14,4% in più dello scorso anno. «Rapportato alla popolazione del Comune - spiega Fedi - equivale al dire che il 5,9% dei grossetani usa la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani. Il risultato migliore, ed è una conferma, si è registrato in prima fascia, dalle 7,30 alle 9,30 in via IV Novembre, con ben 871 passaggi contro i 658 del 2015 con un incremento del 32,27%, dato che balza al 38,69% se paragonato a quello registrato dalla stessa postazione nel 2013. Un altro bel risultato è stato registrato anche dalla postazione di via Senese, con un incremento percentuale del 49% rispetto all'anno precedente e 195 bici in transito contro le 132 dell'anno prima. Anche per via Senese il dato è migliore, del 13,22% anche di quello del 2013».

Il presidente nota che i ciclisti aumentano in queste due zone della città: «E non è un caso, visto che la prima è l’ingresso della ztl e la seconda è una delle poche vie cittadine a essere dotata di una pista ciclabile che va verso importanti luoghi di lavoro, ospedale e caserme. Se aggiungiamo, che proprio l'azienda ospedaliera Usl 9 Toscana Sud sta attivando politiche di incentivazione alla mobilità dolce, tanto da aderire quest’anno e per la prima volta all'iniziativa Bike Tho Work lanciata da Fiab a livello nazionale, ecco che emergono le motivazioni degli incrementi registrati». Invece a Barbanella il dato è in controtendenza: c’è una contrazione del numero dei ciclisti in transito: «La conta di quest’anno si è fermata a 155 nella prima fascia e 132 nella seconda, con una percentuale negativa di circa l’11% rispetto lo scorso anno, che diventa -24% se paragonata al dato del 2013, dove, nello stesso punto in prima fascia, erano stati contati 204 passaggi. Cosa succede? Basta leggere i giornali e recarsi sul posto per rendersene conto: auto parcheggiate su ambo i lati, spesso in doppia fila, eccessiva velocità dei veicoli, a cui non è bastato nemmeno l'istallazione delle isolette spartitraffico in concomitanza degli attraversamenti pedonali, pista ciclo pedonale di via Giulio Cesare ridotta all'inagibilità dalle radici degli alberi a ridosso della corsia ciclabile».

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