Il Tirreno

Grosseto

Le aziende disposte ad assumere

Le aziende disposte ad assumere

Sono 4.500 le unità da immettere nel lavoro secondo uno studio di Excelsior

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GROSSETO. Un approfondito studio di Excelsior, il Centro studi della Camera di Commercio del Tirreno e della Maremma, dà segnali confortanti sulle intenzioni di assunzione: tra aprile e giugno 2016 le imprese iscritte si sono dichiarate intenzionate ad assumere circa 4.500 nuove unità (1.560 Grosseto e 2.940 Livorno) ovvero quasi il 20% delle assunzioni previste in tutta la Toscana.

Da Collesalvetti a Capalbio, aggiunge lo studio, su 100 assunzioni previste 90 risultano composte da lavoratori dipendenti (media regionale 83,2%). «Questa tipologia di assunzione risulta in forte crescita rispetto al II trimestre 2015 a differenza delle altre forme contrattuali che registrano variazioni negative: contratti in somministrazione (interinali) Livorno -4,3%; contratti di collaborazione e altre modalità di lavoro indipendente, Grosseto -37,5% e Toscana -10,4%».

La percentuale di assunzioni stabili (tempo indeterminato o apprendistato) si attesta al 14% del totale sia a Livorno che a Grosseto, in linea con i valori riscontrati nello stesso trimestre 2015. Il dato è ancora piuttosto contenuto ed inferiore alla media regionale e nazionale (rispettivamente 23,3% e 29,4%); tuttavia in termini assoluti rispetto allo stesso periodo del 2015 le assunzioni a carattere stabile sono cresciute per l'area nel suo complesso del +10,9%.

Ancora rilevante, per quanto in calo sul totale, l’incidenza delle assunzioni a tempo determinato di carattere stagionale, che costituiscono, per l’intera area Grosseto-Livorno, il 63,5% del totale assunzioni previste nel periodo.

Il profilo maggiormente richiesto dalle imprese? Maschio sotto i 30 anni, diplomato, nazionalità italiana, contratto di lavoro stagionale nei servizi con significativa esperienza nella professione o almeno nel settore di lavoro in oggetto, qualifica di impiegato o addetto in azienda con meno di 50 addetti, di difficile "reperibilità" nel mercato del lavoro. Circa il 68% delle nuove assunzioni previste dalle imprese riguarda impiegati, addetti alle vendite ed ai servizi in generale, il che significa servizi turistici, commercio e così via. La seconda categoria per incidenza è quella delle professioni non qualificate (13,6% incidenza media) seguita subito dopo da operai specializzati e legati alla conduzione di impianti e macchinari (13%).

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