Il presidio
Il topolino del Tribunale è tornato in aula
Alla fine ha imboccato la scala che porta al garage sotterraneo ed è stato neutralizzato dal custode
GROSSETO. È ricomparso. Anzi, non se n’era mai andato. Ha saltellato dentro l’aula A, è uscito, si è rifugiato di nuovo sotto il distributore delle bevande. A un certo punto ha anche imboccato le scale verso il garage. Alla fine è stato catturato ed eliminato.
Il topo, che già giovedì aveva causato l’interruzione dell’attività in Tribunale, è comparso anche ieri. Stessi luoghi, stesse abitudini. Verosimilmente non se n’è mai andato dal piano rialzato del palazzo di giustizia, dove aveva imperversato anche nel pomeriggio di giovedì. Perché dopo la prima interruzione delle 10, il giudice Andrea Stramenga aveva di nuovo sospeso l’udienza, nel primo pomeriggio, proprio a causa degli ingressi dell’animaletto indesiderato: e così la discussione dell’ultimo processo a ruolo è stata trasferita addirittura in un’altra aula, quella in genere utilizzata per l’attività della sezione lavoro.
Ieri mattina il topolino è ricomparso: è entrato in aula mentre era in corso l’udienza del giudice Giovanni Muscogiuri (il quale con flemma e ironia ha deciso che l’attività poteva continuare ugualmente - anche se alcuni avvocati hanno manifestato quantomeno disagio per la presenza), ha circolato per un po’, è stato fotografato mentre era a ridosso della porta dalla quale solitamente entra il giudice, è uscito correndo e rifugiandosi di nuovo sotto il distributore di bevande. Poi - erano da poco passate le 10 - è uscito e ha imboccato le scale adiacenti, che conducono al garage sotterraneo, anche in questo caso rimanendo immortalato dall’obiettivo del telefonino di uno dei testimoni chiamati per uno dei processi.
È stato a questo punto che il custode è riuscito a rintracciarlo e a neutralizzarlo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
