Il Tirreno

Grosseto

«Quote di genere, i tre errori di Pacella»

Il centrosinistra contrattacca: la legge Del Rio deve essere rispettata, serve una donna in giunta

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GROSSETO. L’appello al sindaco è chiaro: «Nomini una donna».

Perché dopo l’intervento del difensore civico, per i consiglieri del centrosinistra, ora è il momento di dimostrare che le regole vengono davvero applicate. «Il senso della nostra battaglia per chiedere il rispetto della legge Del Rio nella composizione della Giunta comunale, sta anche e soprattutto qui - dicono - Stupisce pertanto che - dopo i chiarimenti e gli inviti che il Difensore civico della Regione Toscana ha rivolto al sindaco di Grosseto - sia intervenuto, senza essere interpellato, il presidente del consiglio comunale Pacella a rimproverarci per aver sollevato il problema».

Il presidente del consiglio Pacella è stato quindi chiamato in causa direttamente dai consiglieri di centrosinistra che sottolineano come il suo intervento si sia poggiato su tre errori: «È certamente deplorevole che il presidente di un organismo lato sensu legislativo inviti, proprio lui, a non rispettare una legge attaccando chi di quella norma chiede il rispetto - scrivono ancora - Il secondo, è che non tocca a lui rispondere. È il sindaco che ha formato (a questo punto possiamo dirlo: illegittimamente) la giunta e che deve ora dare una risposta; non risponda a noi, se non vuol darci tale soddisfazione, ma chiarisca al Difensore civico. Il terzo è che non è certo consono alla figura istituzione che Pacella riveste intervenire così nella discussione politica (peraltro ripetendo un errore commesso nei mesi scorsi in occasione della querelle sui richiedenti asilo accorsi in aiuto del vivaio devastato dal rogo sviluppatosi a Principina). Con il rischio di perdere quell'autorevolezza richiesta per poter essere considerato il presidente di tutto il consiglio comunale».

La sottolineatura dei consiglieri di centrosinistra si appunta tutta sul rispetto delle leggi.

«Oggi riguarda la composizione della giunta, ma domani potrà interessare altri aspetti. Del resto non possiamo pensare che non ci siano altre donne grossetane in grado di ricoprire il ruolo di assessore - dicono ancora - il sindaco segua dunque l'invito del difensore civico ed inserisca un'altra donna nella propria giunta. La troverà senza difficoltà e si renderà conto che la scelta potrà essere fatta per doti politiche (come è giusto che sia), non certo per ragioni di quote».

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