Il Tirreno

Grosseto

Fiora, le sfide del nuovo consiglio

di Gabriele Baldanzi
Fiora, le sfide del nuovo consiglio

Investimenti destinati a crescere negli anni: presentata la squadra che affiancherà il presidente Landi al vertice della società

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GROSSETO. A conclusione del primo cda, riunitosi a ranghi compatti, sono stati presentati ieri gli organi amministrativi di Acquedotto del Fiora spa, a partire dal nuovo presidente Emilio Landi, nominato il 30 settembre scorso dall’assemblea dei soci del gestore del servizio idrico integrato.

Al fianco di Landi c’erano Roberto Renai (presidente vicario), Roberto Baccheschi, Biancamaria Rossi e Aviano Savelli, mentre la parte privata (Acea) era rappresentata da Aldo Stracqualursi (ad), Emanuela Cartoni, Giovanni Paolo Marati e Iolanda Papalini. Dal giugno 2015 vicepresidente della Cooperativa La Peschiera, impresa con circa 120 dipendenti, attiva nelle province di Grosseto e Siena nel campo dei servizi scolastici e per le imprese, Emilio Landi è stato dal 2004 al 2014 sindaco di Arcidosso. «Voglio ringraziare - ha detto i sindaci per la fiducia accordatami e il presidente uscente Tiberio Tiberi per il lavoro svolto e per la disponibilità ad aggiornarmi sullo stato di avanzamento degli impegni assunti o da assumere da parte della società». «Conosco gli altri membri di parte pubblica nominati nel cda - ha proseguito il neopresidente - e sono convinto che sapremo lavorare bene, rispondendo alle esigenze dei soci e dei cittadini; inoltre voglio sottolineare le competenze dei membri di parte privata. Chi mi conosce sa che tengo molto al lavoro di squadra, fatto di competenze, ruoli definiti e soprattutto rispetto delle persone a qualunque livello e sono convinto. Sapremo trovare il giusto equilibrio. Oltre alle scadenze già prestabilite, tra le prime azioni che metterò in programma ci sarà la visita alle sedi e ai punti chiave di Acquedotto del Fiora e la programmazione degli incontri con i sindaci dei 56 Comuni soci, per avere chiaro il quadro delle necessità». Gli investimenti realizzati nel 2015 dal Fiora ammontano a 41,4 milioni, 102 euro per abitante residente, oltre tre volte la media nazionale. Il nuovo cda ha parlato anche del metodo tariffario idrico definito dall'autorità nazionale Aeegsi, spiegando che la rimodulazione degli investimenti approvata dall'ente d'ambito regionale AIT e le migliorate performance economico finanziarie degli ultimi anni hanno permesso alla società di sottoscrivere un contratto di finanziamento a medio/lungo termine in grado di accompagnare Acquedotto del Fiora sino al termine della concessione, per complessivi 143 milioni di euro dopo una lunga serie di costosi prestiti ponte avviati nel 2008.

I vertici del Fiora hanno anche ricordato come nelle province di Siena e Grosseto i depuratori in linea con le direttive europee raggiungono una copertura dell'utenza pari al 94%, oltre 24 punti sopra la media nazionale, garantendo un ambiente di qualità. E intanto l’autorità idrica ha approvato proprio ieri le nuove tariffe: quelle di Acquedotto del Fiora avranno un incremento del 4,4% (invece che del 4,9%).

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