Il presidio
Sicurezza sul lavoro: mai più Agrideco
SCARLINO. Il drammatico incidente all’Agrideco fa scuola nel campo della sicurezza sul lavoro, nella speranza che certi disastri non accadano mai più. Arpat infatti ha incluso quel che è accaduto nel...
SCARLINO. Il drammatico incidente all’Agrideco fa scuola nel campo della sicurezza sul lavoro, nella speranza che certi disastri non accadano mai più.
Arpat infatti ha incluso quel che è accaduto nel 2008 nella Piana di Scarlino in un report presentato al convegno Superiore Antincendi a Roma a metà settembre.
Un capitolo intero in cui si ripercorrono tutte le mancanze che portano alla morte di un operaio al lavoro nell'azienda e all'emissione di una nube nociva che si espanse su tutto il territorio.
«Un morto, un ustionato grave con danni all'apparato respiratorio che ha determinato conseguenze permanenti» per riprendere quanto inserito da Arpat nel suo report.
Tutto perché esplose una bomboletta spray, dando il via ad un incendio senza precedenti. «Si respira male, si alza una nube tossica, si fanno evacuare le fabbriche vicine, circa 150 persone, un cantiere navale, una ditta di tubi refrigeranti, vengono chiuse le strade nel raggio di due chilometri» continua il documento, riprendendo quei terribili istanti. Ma quali sono le lezioni da trarre da questo disastro? Sono quelle raccolte nelle contestazioni della Procura, riportate da Arpat come esempio: «l'inosservanza delle norme di prevenzione infortuni e la mancanza di un'idonea valutazione dei rischi», come quella di «un'adeguata informazione sui rischi specifici cui reno esposti i dipendenti», privi anche «di un addestramento alle conoscenze linguistiche». C'è anche la «mancanza di prevenzione di atmosfere esplosive» e il mancato rinnovo «del Cpi», ossia dei certificai di controllo.
Tante lacune che hanno portato alla morte di una persona, a feriti e ad un grave danno per l'ambiente. Ma la speranza è che quanto accaduto nella piana industriale scarlinese possa essere di esempio per il futuro, in modo che non si ripetano più errori simili.
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