Il presidio
Migranti sulle barche dell’Ado per riappacificarsi con l’acqua
ORBETELLO. È stato un successo l’iniziativa NoiAlmare che ogni anno porta avanti l’Associazione Diportisti di Orbetello. L’Ado organizza uscite al mare con i ragazzi disabili di varie associazioni...
ORBETELLO. È stato un successo l’iniziativa NoiAlmare che ogni anno porta avanti l’Associazione Diportisti di Orbetello. L’Ado organizza uscite al mare con i ragazzi disabili di varie associazioni della provincia di Grosseto, e per questa edizione c’è stata anche una novità: a bordo è salito anche un gruppo di migranti. Quest’anno sono stati circa 70 i ragazzi disabili che sono stati portati per mare intorno all’Argentario con la barca “Navi…gabile” che l’associazione ha messo a disposizione gratuitamente. «Unico rammarico di questa stagione – dicono i diportisti - l’impossibilità di ospitare i ragazzi con ridotte capacità motorie a causa della difficoltà di accesso al pontile di Santa Liberata. Il problema – spiegano – dovrebbe essere risolto per l’anno prossimo insieme all’amministrazione comunale di Orbetello».
L’Ado ha portato in giro sulle acque dell’Argentario anche dei profughi accolti dalla comunità di accoglienza Wel(c)Home gestita dalla cooperativa Idea Prisma 82. «Anche quest’anno – scrive Emanuele Petrella dello staff della comunità – ringrazio l’Ado per la collaborazione e per l’accoglienza degli ospiti (e degli operatori) che hanno preso parte all’iniziativa. Crediamo molto in questa attività che consente ai nostri ospiti di riavvicinarsi al mare come elemento di vita e non di devastazione. Per molti di loro – continua Petrella – il mare significa morte per il viaggio che hanno affrontato. Salire sulle imbarcazioni dell’Ado è un importante processo di riavvicinamento e di riappacificazione con il mare»
Ivana Agostini
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