Il Tirreno

Grosseto

Asl, aspetta 6 mesi per una visita. E con beffa

Asl, aspetta 6 mesi per una visita. E con beffa

GROSSETO. Attende quattro mesi per una visita medica e poi le posticipano l’appuntamento di altri due mesi e dieci giorno. È quanto sarebbe accaduto ad una pensionata grossetana: il calvario è...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Attende quattro mesi per una visita medica e poi le posticipano l’appuntamento di altri due mesi e dieci giorno. È quanto sarebbe accaduto ad una pensionata grossetana: il calvario è portato alle cronache da Elisabetta Ripani, capogruppo di Forza Italia.

«Se non puoi permetterti di recarti in strutture private – dice Ripani – per sostenere a pagamento gli esami prescritti dal tuo medico, altro non puoi fare che attendere con rassegnazione un appuntamento fissato tramite l’Asl entro un tempo che non è mai accettabile». Ecco il racconto di quanto accaduto alla pensionata: «Il 3 giugno – descrive Ripani – ha prenotato al Cup di Grosseto una visita specialistica odontoiatrica, che avrebbe dovuto svolgersi ieri, cioè dopo quattro mesi: alle 9 nei poliambulatori di via Don Minzoni. Lei si è armata di coraggio, di tanta sopportazione per il dolore, e a ridosso del fatidico giorno della visita è stata chiamata da un’operatrice del Cup che le ha comunicato la disdetta dell’appuntamento e la data della nuova visita fissata per il 14 dicembre 2016. Prendere o lasciare, rimandando ad anno nuovo, accettare la disdetta pena il pagamento del ticket relativo alla prestazione non annullata entro le 48 ore precedenti».

«Situazioni come queste – conclude Ripani – capitano quotidianamente. Dove è finito il diritto a curarsi tempestivamente e nel modo adeguato? Chi ha competenza metta mano e risolva quanto prima questi problemi, poiché a farne le spese sono troppo spesso quelle categorie “deboli” che meriterebbero un altro tipo di attenzione e tutela».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera