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Grosseto

Sporco e degrado nei parchi pubblici

Sporco e degrado nei parchi pubblici

FOLLONICA. Sporco, degrado e qualche siringa: questa la fotografia dei parchi follonichesi. «Abbiamo trovato delle siringhe nell’area verde accanto al piccolo parco giochi di Pratoranieri - racconta...

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FOLLONICA. Sporco, degrado e qualche siringa: questa la fotografia dei parchi follonichesi. «Abbiamo trovato delle siringhe nell’area verde accanto al piccolo parco giochi di Pratoranieri - racconta una mamma - Lo spazio è molto frequentato da genitori e bimbi che spesso corrono indisturbati nel prato: quando ci siamo resi conto della presenza di questi rifiuti particolari abbiamo dovuto cambiare atteggiamento e non lasciarli mai soli. Ma nessuno controlla?».

Una protesta che arriva dai follonichesi che, specialmente in queste calde giornate di fine settembre, trascorrono del tempo all’aria aperta con i propri figli, magari proprio di fronte alla spiaggia in uno dei quartieri turistici del golfo, Pratoranieri. Ma le lamentele non riguardano solamente quello spazio dedicato ai piccoli ma anche altri simili in giro per Follonica: prima c’è stato l'atto di vandalismo ai danni di un gioco della pineta di via Marche, gioco lasciato per alcuni giorni ancora lì nonostante fosse pericoloso e pericolante. Ora che è stato tolto però sono state gettate in giro le mattonelle in plastica messe sotto allo scivolo per attutire l'impatto dei piccoli con il terreno.

Altro caso simile si è verificato sempre nella stessa zona, Cassarello, ma in un’altra piccola pineta: lo spazio si è riempito di cartacce e sporco e c’è chi racconta che a lasciare i rifiuti in giro sono piccole bande di adolescenti che rispondono anche male se gli viene detto di rispettare l'ambiente. Situazione simile pure nell'area verde di San Luigi, che è stata da poco sistemata dall'amministrazione comunale: anche lì sporco e scritte sugli arredi la fanno da padroni. Così, c'è chi propone di chiudere gli accessi dei parchi durante la notte, anche se la soluzione pare quanto meno difficoltosa da mettere in pratica per il municipio, visto le poche risorse sia economiche che umane.

Paola Villani

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