Il presidio
«Mercatino, no al presidio La Deceris»
Simiani e Gazzetti ne chiedono il ritiro. L’associazione: «Ce l’aveva chiesto Turbanti, ci saremo solo da persone per bene»
GROSSETO. È scontro sull’annunciato “presidio” da parte dell’associazione La Deceris al Mercatino dei Ragazzi in programma oggi in piazza Esperanto. È scontro, perché da una parte il Pd chiede di vietare che si mescolino la politica e un’iniziativa che non ha nulla e nulla deve avere di politico; e perché dall’altra l’associazione chiamata in causa risponde contrattaccando, ricordando di aver risposto a una richiesta dell’assessore Fausto Turbanti e assicurando comunque che sarà in piazza ma senza alcuna veste «se non quella delle persone per bene». E il Comitato per la Vita assicura che i controlli saranno effettuati solo da propri volontari.
Marco Simiani, segretario provinciale, e Francesco Gazzetti, commissario Unione comunale Pd, ricordano gli obiettivi lodevoli dell’associazione: e che il successo delle iniziative come il Mercatino «è stato determinato da persone capaci che hanno voluto fortemente evidenziare, soprattutto nello statuto, la piena autonomia senza nessuna etichettatura di parte, nè dai partiti, nè da associazioni caratterizzate politicamente». Poi Gazzetti e Simiani giudicano «singolare» la proposta di La Deceris: «Chiediamo all’amministrazione comunale di Grosseto di non far partecipare a questa importante iniziativa, nessuna associazione politica, dato che, da sempre, il Mercatino dei Ragazzi"è stata una manifestazione apartitica e apolitica. Allo stesso tempo pensiamo, che in piazza Esperanto, sia indispensabile (come è successo per tutti gli altri anni), organizzare con le forze dell'ordine il servizio di sicurezza di cui, una manifestazione del genere, ha bisogno». E concludono augurandosi che «l’unica maglietta che ognuno di noi indosserà sarà quella del Comitato della vita. Questo lo dobbiamo alla città, ma soprattutto a chi in tutti questi anni si è impegnato per dare a tutti noi una speranza in più per vivere meglio. Grazie per questo».
La Deceris, fiutata la contestazione, aveva inviato poco prima un comunicato in redazione. Con alcune precisazioni: «Ci teniamo a ribadire che la nostra partecipazione è stata subordinata ad una esplicita richiesta di collaborazione da parte dell’assessore alla sicurezza, Fausto Turbanti. Essendo la Deceris una associazione culturale, sportiva e di volontariato, abbiamo accolto con piacere tale richiesta, mettendo a disposizione dell'evento numerosi volontari».
E ancora: «Riteniamo infondati e inopportuni gli attacchi che abbiamo ricevuto da parte di quella solita sinistra, che continua a vivere la sua personalissima guerra civile, arrivando persino a boicottare la manifestazione e mettendo in evidente difficoltà gli enti promotori di iniziative lodevoli come quelle portate avanti dal Comitato per la vita».
La Deceris smorza comunque altre polemiche e invita i grossetani a partecipare: «Sicuri che i cittadini onesti capiranno perfettamente le buone intenzioni degli organizzatori e dei volontari, invitiamo la cittadinanza, lasciando da parte polemiche e politica, ad andare al mercatino affinché esso raggiunga l'obiettivo che si era prefissato. Noi al Mercatino ci saremo ugualmente, senza alcuna veste in particolare se non quella delle persone per bene, che acquisteranno e doneranno, perché il senso di questa manifestazione va ben oltre le strumentalizzazioni e la paura di chi, in questo paese si è sempre eretto ad unico portatore del verbo».
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