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Venti ore di lezioni in meno Mancano due insegnanti
Una quarantina di bambini della scuola primaria Buozzi ancora non hanno i libri In classe sorvegliati dalle bidelle, non sono state nominate le supplenti
FOLLONICA. Ancora senza docenti e libri di testo a più di due settimane dall’inizio della scuola.
Una situazione paradossale che sta causando un avvio a singhiozzo delle lezioni per una quarantina di bambini di due classi della scuola primaria Bruno Buozzi.
Intanto lunedì prossimo inizierà l’orario definitivo, con il tempo pieno che occuperà praticamente tutto il giorno e con la speranza di essere finalmente con il corpo docenti al completo.
Dal 15 settembre, giorno di inizio delle lezioni, alla primaria di via Buozzi facente parte dell’istituto comprensivo Leopoldo di Lorena mancano due insegnanti di matematica e materie collegate, compreso l’inglese.
Le classi senza le maestre sono così state costrette a saltare almeno una ventina di ore di insegnamento a settimana, coperte spesso da supplenti ma in qualche caso addirittura da personale non docente come i bidelli che hanno vigilato sulle classi rimaste vuote.
«Non solo - spiegano alcuni genitori dei ragazzi - per queste materie mancano oltre all’insegnante anche i libri di testo che non sono stati consegnati dalla casa editrice. Le supplenti non sono state assegnate in maniera temporanea in attesa dell’arrivo della titolare della cattedra e non hanno quindi nemmeno svolto il tradizionale programma di lezioni. Abbiamo chiesto informazioni alla dirigenza dell’istituto comprensivo che però in questo caso non ha colpe: l’assegnazione avviene su chiamata e parte dal provveditorato e dal Miur, senza i punteggi e le classifiche non è possibile assegnare le cattedre e purtroppo al 15 settembre risultavano ancora dei posti scoperti, due dei quali proprio nella nostra scuola».
Per i bambini e le loro famiglie una vera e propria doccia fredda, anche perché la notizia della mancanza dei docenti è arrivata solo pochi giorni prima del via delle lezioni. «Ci ha chiamato la maestra che fino allo scorso anno insegnava matematica - continua ancora un genitore - una settimana prima dell'inizio della scuola ci ha detto di essere stata riassegnata nel suo comune di residenza e che aveva logicamente accettato la nuova destinazione. Con l’inizio dell’orario definitivo lunedì prossimo ci hanno garantito che arriveranno le insegnanti che ancora mancano e che saranno disponibili anche i libri di testo. Ma allora ci chiediamo se non era meglio, come succedeva qualche anno fa, tornare a scuola direttamente il 1 ottobre visto che in queste due settimane i bambini non hanno praticamente fatto niente del programma di matematica, inglese e geografia».
Il malumore insomma è tangibile così come emergono, nei commenti che tanti genitori follonichesi hanno affidato ai social network, situazioni simili anche in altri istituti. In attesa, e con la speranza, che la Buona Scuola diventi tale il prima possibile e non resti solo sulla carta.
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