«Ribadiamo la fiducia a Venturi»
L’associazione ambientalista ai 5 Stelle: ottimo il lavoro svolto
GROSSETO. Sulle nomine del presidente e dei consiglieri del Parco della Maremma, Legambiente Grosseto risponde ai Cinque Stelle. «Ribadiamo con forza la nostra fiducia nei confronti di Lucia Venturi per l’ottimo lavoro svolto alla guida dell’ente in questi anni nonostante la mancanza di risorse economiche e vari problemati da gestire. Il rilancio del Parco con l’inaugurazione di nuovi percorsi, le opere effettuate a tutela della fascia litoranea costiera, il rinnovato impegno nella sostenibilità ambientale, la pianificazione di nuove piste ciclabili e la realizzazione del marchio Parco sono alcune delle azioni che meritano attenzione. Tutto ciò avendo come priorità la tutela degli ecosistemi e della biodiversità del Parco. Non entriamo nel merito delle considerazioni sulla competenza e professionalità dei candidati proposti dai singoli comuni della comunità del Parco, che rispettiamo riservandoci la possibilità di giudicare il loro operato. Insieme a tutte le associazioni ecologiste maremmane abbiamo proposto come rappresentante del mondo ambientalista una persona di alto profilo con indubbia competenza e capacità scientifica che, senza dubbio, darà un ottimo contributo alla gestione dell’ente. Riguardo alle allusioni gratuite e offensive nei nostri confronti su presunte attenzioni verso i primi cittadini ribadiamo che la nostra associazione non solo è estranea ma non si presta e non pratica questi mezzi di bassa lega, oltre a non essere la foglia di fico di nessuno. Siamo abituati a contestare o valorizzare l’operato degli amministratori in modo corretto, obiettivo e imparziale solo sulla base dei fatti, per tutelare il territorio. Il nostro unico impegno è quello di contrastare le aggressioni al territorio e difendere l’ambiente e la legalità, realizzare progetti e campagne educative e rendere, con cittadini e volontari, il territorio sostenibile. In questo percorso sta anche l’attenzione verso chi amministra gli enti territoriali, che non è compiacenza ma confronto, per influenzare un processo decisionale e fare la differenza nella gestione delle risorse e sul governo del territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
