Il Tirreno

Grosseto

La cultura fa centro Piazze stracolme per la notte dell’arte

La cultura fa centro Piazze stracolme per la notte dell’arte

Grande successo dell’edizione 2016 de La Città Visibile Piacciono sia gli eventi che le performance all’aperto

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GROSSETO.

Il luogo più suggestivo? La Chiesa dei Bigi, dove tra la luce soffusa due figure di Eva si fronteggiano. La mostra che ti fa pensare? È quella al primo piano delle Clarisse –dal titolo che sembra uno scioglilingua “Architettrici. Architettesse. Architette” – perché scopri quante professioniste geniali sono vissute all’ombra dei mariti. E poi c’è l’esposizione che ti lascia frullare nella mente qualcosa di irrisolto: qual’é? La “gallery” dedicata a Niki de Saint Phalle, la straordinaria artista che firma Il Giardino dei Tarocchi di Capalbio, per leggere le cui coloratissime opere non basta una vita.

Dedicata all’universo femminile, l’edizione 2016 de La Città Visibile ha offerto – ancora una volta, senza deludere e nella cifra che la contraddistingue – le mille sfaccettature dell’arte: da quella di strada, con gli artisti che dal pomeriggio di sabato hanno divertito i passanti, a quella delle gallerie, ospitate nei luoghi simbolo della cultura cittadina, quelli dove timbri il tuo passaporto dell’arte: il Cassero Senese, le Clarisse, la Chiesa dei Bigi, il Teatro degli Industri.

Centinaia le persone in strada, tantissimi i giovani: anche ieri, quando la Città Visibile ha fatto il bis. C’è da aspettare un altro anno: e quasi-quasi se ne sente già la mancanza.

Giovanna Mezzana

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