Il Tirreno

Grosseto

Cipressino, lavori al palo

di Fiora Bonelli
Cipressino, lavori al palo

Dopo il corteo ancora nessun intervento. E arriva la mozione

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SEGGIANO. Che fine ha fatto la strada del Cipressino? Tanto rumore per nulla? Stefano Chiappini, consigliere di minoranza di Seggiano e dell’Unione comuni Amiata grossetana, in accordo con il responsabile della lista Comune Unico Amiata Marcello Bianchini e con l’altro consigliere di Seggiano Mario Simi, ha depositato, il 21 settembre a San Lorenzo, sede dell’Unione, una mozione da discutere al prossimo («urgente» secondo Chiappini) consiglio dell’Unione.

La mozione propone la costituzione di una commissione consiliare per non lasciar cadere nel vuoto l’iniziativa promossa da un gruppo di cittadini, capeggiati da Alberto Coppi, capogruppo Pd di Castel del Piano, che sollecitavano l’intervento della Regione Toscana e delle amministrazioni locali per sistemare la fatiscente strada provinciale del Cipressino nel tratto compreso tra il bivio di Sant’Angelo stazione e il bivio Begname.

La commissione, nelle intenzioni dei proponenti, dovrà essere integrata dai rappresentanti dei partiti politici e dei responsabili delle liste che hanno partecipato alle elezioni amministrative del 2014,

La manifestazione ebbe un discreto successo e perché l’iniziativa non cada nel vuoto, Chiappini e i suoi invocano contatti costanti e continui con la Regione Toscana e gli altri enti interessati al tema, per verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti il 20 luglio dai sindaci del comprensorio.

La mozione, da discutere al prossimo consiglio, propone, per monitorare la situazione, la costituzione di una commissione consiliare.

Dal canto suo, Alberto Coppi, organizzatore della giornata che portò in strada istituzioni, associazioni e cittadini, per mostrare l’urgenza di una strada che per l’Amiata è linfa vitale, ricorda che «vari sono stati già gli appuntamenti tenuti in Regione per spingere a portare avanti il progetto Cipressino. Io».

Coppi in estate ha ideato la manifestazione, «ma poi – dice – le redini dell’organizzazione del gruppo che spinge perché la strada sia fatta sono passate in mano a un comitato ristretto di cittadini. È infatti importante che, per affrontare questo problema, vi sia una coesione territoriale politica, economica, istituzionale. Al Pd è sempre stata a cuore la questione».

Coppi, oltre che capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, è anche coordinatore del Pd Amiata.

Le condizioni nelle quali versa il Cipressino sono considerate per la montagna il vero nodo scorsoio delle tante aziende che in Amiata hanno la sede e che sono costrette ad affrontare quotidianamente le gravi difficoltà degli spostamenti verso le autostrade.

Anche il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci che da anni, ormai, sta seguendo la vicenda del Cipressino, avverte: «Noi sindaci abbiamo fatto un incontro a Firenze subito prima dell’estate. Il 3 ottobre avremo un nuovo abboccamento con la giunta regionale e in quel frangente vedremo di stringere, ma fino a quell’abboccamento non è possibile dire qualcosa di concreto».

Il consigliere Chiappini, inoltre, lamenta gravi omissioni da parte del presidente dell’Unione e degli altri organi dirigenziali, per non essere stato convocato alle sedute del 16 e del 22 agosto scorsi e non aver potuto discutere in quella sede l’argomento strada del Cipressino, «che riveste – dice Chiappini – notevole importanza per tutta la comunità amiatina» e per questo spinge affinché il consiglio dell’Unione sia convocato al più presto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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